lunedì 18 luglio 2016

Arrivederci a settembre!


E' arrivato il tempo dei saluti. Era già da un po' che sentivo il bisogno di prendere una pausa sia mentalmente che fisicamente, ma tante erano ancora le cose che volevo raccontarvi e ancora ce ne sarebbero, ma arrivati ad un certo punto bisogna obbligarsi a fermarsi, altrimenti non lo si fa mai. Vorrà dire che aspetteremo settembre, sia voi che io, per riprendere il filo del discorso. Spero lo faremo entrambi più riposati, con più slancio e a mente fresca. Vorrà dire che inizierò settembre con già un paio di post nel cassetto, che non fa mai male...
Cosa ho in mente di fare in queste vacanze?
Come sapete il blog lo scrivo quasi sempre durante il riposino pomeridiano di VV, spero nelle prossime settimane di riuscire a dedicare questo tempo per riposare e di godere del dolce far niente. Spero di riuscire a sfruttare questa pausa dal blog per interrogarmi, fare mente locale, mettere ordine nei pensieri e partire a settembre con le idee più chiare. Non l'ho mai fatto il gesto di fermarmi a chiedermi che cosa mi piacerebbe scrivere sul blog nei mesi a venire, ho sempre scritto sull'onda del momento, e voglio vedere che cosa succede se lo faccio con un progetto di massima. I più fighi lo chiamano piano editoriale.
Spero di leggere e leggere tanto, i libri per lavoro e quelli di piacere, quest'ultimi non li ho ancora scelti, lo farò sul momento, guidata dall'istinto.
Vorrei andare a vedere delle mostre e fare la turista nella mia città; l'ho fatto recentemente ed io e VV ci siamo molto divertite. (Siamo andate a vedere questa mostra e abbiamo scoperto un angolo di paradiso nel centro di Torino).
Voglio andare a dormire tardi la sera per guardare le nuove puntate del Trono di Spade, che non ho guardato finora proprio per vederle una di fila all'altra senza dover aspettare; così potrò finalmente smettere di dribblare gli spoiler che sembrano spuntare come funghi (in fondo è stagione).
E poi basta, incominciano ad esserci già troppi spero e vorrei, ed è un attimo farli diventare dei devo...

Vi auguro delle serene e spensierate vacanze, che riusciate a dedicare del tempo a voi stessi, mi troverete qui a darvi il ben tornati lunedì 5 settembre. Grazie per continuare a leggermi!

venerdì 15 luglio 2016

Liebster Award 2016, 2


Come anticipato nel post precedente e senza altro indugio, eccomi a rispondere alle domande di Cristiana.

- Perché hai aperto un blog?
Per condividere la mia passione per i libri e la lettura e per obbligarmi a scrivere. Dopo la nascita di VV il mio raggio di condivisione si è espanso alla mia vita privata (in parte) e alle letture per e con i bambini.

- Ti manca mai la voglia di proseguire a scrivere?
E' successo in passato ma ora capita più raramente; ho imparato che è il segnale che mi avverte che ho bisogno di ispirazione, abbandono la tastiera e corro a cercarla.

- La sorpresa più grande che avere un blog ti ha portato?
Ho conosciuto meglio alcuni lati del mio carattere, come la perseveranza e la creatività. E poi il divertimento e il piacere di fare semplicemente qualcosa per me!

- Un'anteprima sul tuo prossimo post.
Vi anticipo che il blog sta per andare in vacanza. :-)

- La reazione più buffa che ti è capitata di vedere quando hai detto che hai un blog?
Il mio blog è stato segreto per tanto tempo e sto incominciando da poco ad uscire allo scoperto; non ho per ora ricevuto reazioni strane, più che altro stupore per la mia segretezza.

- Leggi solo blog della tua area o anche altri?
Leggo di tutto un po' e vi stupirò dicendo che sono in minoranza i blog sui libri, perché sono pochi che sento nelle mie corde.

- Un post che vorresti aver scritto tu?
Quasi tutti quelli che scrive Kelle Hampton di “Enjoying the small thing”.

- La canzone che ti fa impazzire in questo momento?
L'album “Then comes the sun” di Elisa, perché VV chiede di ascoltarlo tutti i giorni tutto il giorno. Storia vecchia e che si ripete... O forse Cristiana non intendeva impazzire in questo senso... Purtroppo, come avrete intuito, per ora non ho il controllo dello stereo.

- L'ultimo film che hai visto e ti ha dato un pugno al cuore?
The Danish Girl” mi ha commossa immensamente e mi sono così immedesimata nel protagonista e nella sua lotta per essere se stesso, fino in fondo. Bellissimo e consigliatissimo.

- La torta del tuo compleanno è...
Basta che sia al cioccolato, va bene tutto!

- Cosa ti commuove ogni volta immancabilmente?
Mia figlia.

Ora viene la parte più difficile, perché dovrei fare a mia volta delle nomination e dovrei farne 11, ma tolti i blog super-mega famosi e quelli inglesi, io non ne leggo così tanti, anzi non leggo tanti blog in generale! Quindi chiedo venia per le mie poche, ma buone, nomination:

- “Parole di case”: a chi non piacerebbe avere un architetto personale che ti aiuti ad arredare casa e a scovare pezzi e idee unici che la rendano davvero tua?!
- “Operazione fritto misto”: mi piacciono la sua ironia, le sue ricette semplici e veloci, le sue foto e la sua rubrica “Il Riassumese”.
- “Io scrivo di notte”: spesso ho il sospetto che ci abbiano separate alla nascita; lei però conosce i nomi delle piante, io distinguo a mala pena il rosmarino.
- “Una lettrice”: l'ho conosciuta da poco e di persona, e l'ho trovata molto simpatica. Una di quelle persone che ti piacerebbe approfondire la conoscenza, oltre al fatto che è una lettrice compulsiva come o forse più di me!

Ed ecco le mie domande, avrebbero dovuto essere undici, ma ormai ho mandato all'aria tutte le regole …

- Chi sei nella vita di tutti i giorni?
- Mi racconti la tua colazione. Non solo cosa mangi, ma come ti piace trascorrere questo momento?
- Quando leggi, qual'è il posto in cui preferisci farlo?
- Qual è la tua rivista preferita?
- Perché hai aperto un blog?
- Che cosa piace del tuo blog ai tuoi lettori?
- L'ultimo libro che hai letto e che ti ha fatto commuovere?
- Hai del tempo libero tutto per te, qual'è la prima cosa che fai?
- Il social che preferisci (Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat, ecc.) e perché?
- Quale persona famosa (anche del passato) ti piacerebbe incontrare e perché?
- Qual'era il tuo gioco preferito da bambina?  

Queste le regole, se decidete di partecipare:
  1. Ringraziare il blog che ti ha nominato ed assegnato il premio, linkando il suo blog nel post;
  2. Inserire il “widget” o “gadjet” del premio nel post;
  3. Rispondere alle domande che i blogger ti hanno posto;
  4. Formulare 11 domande per gli 11 candidati che hai menzionato;
  5. Informare i blogger del premio assegnato;
  6. Indicare le regole.
Spero vi divertiate a rispondere alle domande e fate le brave, seguite le regole, non come me...

mercoledì 13 luglio 2016

Liebster Award 2016


Nella mia lunga carriera di blogger in incognito (non più ormai!) è la prima volta che mi succede di ricevere un riconoscimento e ne sono davvero felice; non c'è cosa più piacevole che essere nei pensieri di qualcuno, se poi quel qualcuno è anche una persona che ti è simpatica e apprezzi... Grazie, quindi, infinitamente a Cristiana del blog “Viaggevolmente” per avermi nominata. Prima però di rispondere alle sue domande, avendo nell'ultimo periodo scritto e parlato molto di viaggi e vacanze, mi impossesserò di un paio di domande che sono state in realtà rivolte a lei, perché penso possano essere una giusta conclusione a questo tema sviscerato a lungo fino ad ora.

- Preferisci viaggiare da sola o in compagnia?
Non ho mai viaggiato da sola e, per ora, non ne ho neanche mai sentito il bisogno, mi è sufficiente ritagliare piccoli spazi tutti per me. Chissà però che un giorno io non faccia questa esperienza che in molti consigliano.

- Come reagisci agli imprevisti di viaggio?
Male, malissimo, in generale... Poi dipende anche dal tipo di imprevisto: se è un ritardo di un volo è una scocciatura, se mi perdono la valigia e non me la ritrovano, è una tragedia greca. Entrambe le cose non mi sono ancora successe, quindi sto ipotizzando e vorrei continuare ad ipotizzare... In ogni caso, santo mio marito!

- Una lingua che ti piacerebbe imparare?
Col senno di poi mi sono pentita di non aver fatto il liceo classico e di non aver così studiato il greco. Non mi dispiacerebbe sapere anche il francese.

- Dove festeggeresti il tuo prossimo compleanno?
Quello prossimo, prossimo (tra quattro giorni!) lo festeggerò al mare. Però se posso sognare in grande, un giorno mi piacerebbe tornare a New York.

- Un posto in cui non andresti mai?
Al Billioneir. Non sono neanche sicura si scriva così, quello di Briatore, per intenderci...

- Che tipo di viaggio preferisci tra uno lussuoso e uno spartano, magari on the road?
Se mi si dice andiamo in montagna e dormiamo in tenda/rifugio, non ho nessuno problema, anzi spero di riuscire a farlo quanto prima con VV. Ma se mi si dice andiamo a Parigi e dormiamo in tenda, ecco, avrei qualche difficoltà a conciliare le cose. In generale, per il mangiare e il pernottamento, preferisco il comfort. Io e la tenda andiamo d'accordo solo per brevi periodi...

Nel prossimo post le domande ufficiali di Cristiana per me, le mie nomination e le mie domande.

lunedì 11 luglio 2016

Guide e libri da viaggio


In questi anni in cui internet la fa da padrone e il mondo è a portata di mouse, se non di cellulare, continuare a comprare le guide suona un po' da antenati, ma ci piace avere un ricordo tangibile dei nostri viaggi: pagine stropicciate, sottolineature, orecchie, biglietti della metropolitana, brochure e scontrini che spuntano dalle pagine. Una scaffale della nostra libreria è tutto dedicato a loro e mi piace, ogni tanto, dedicare uno sguardo alla parte di mondo che abbiamo avuto la fortuna di visitare.
In questo mio post vi comunicavo la nostra prossima meta e vi mostravo la guida su cui ci stiamo preparando. E' il primo anno che compriamo una guida National Geographic quindi non so ancora dare una valutazione, ma posso già dire di apprezzare molto le foto a colori. In passato, per i nostri viaggi, ci siamo sempre trovati bene con le guide di formato pocket, poco ingombranti e leggere, perfette da tenere in borsa o nello zaino; Le Rough erano le nostre preferite ma ultimamente non le sto più trovando (ammetto di non essermi dannata più di tanto nella ricerca).

 
Pensavo potesse essere di vostro interesse una scoperta che ho fatto recentemente grazie ad Instagram: “Lost In” City Guides. Queste guide di alcune delle città più famose sono curate da chi vi abita e le conosce bene: artisti, cuochi, imprenditori e blogger, per citare alcuni dei collaboratori, che danno il loro punto di vista interno e vi permettono così di conoscere e scoprire luoghi lontani dalle rotte turistiche. Purtroppo la Scozia (o Edimburgo) non c'è e mi dispiace perché su internet non sto trovando molto.


Un'altra scoperta che ho fatto sempre recentemente, questa volta grazie a Davide, il proprietario della Libreria Pantaleon di Torino, è la casa editrice Exorma, che si descrive così:

Il nome è una sorta di italianizzazione della radice di un verbo greco: mollare gli ormeggi. Il progetto Exòrma è legato fortemente alla dimensione del viaggio. Il viaggio come fonte di conoscenza, scatola delle meraviglie, libertà dell’esperienza, occasione di incontro, necessità della scoperta.

In particolare vi volevo segnalare la collana Scritti Traversi:

...solo riduttivamente può essere collocata nella categoria della letteratura di viaggio. Il viaggio, vicino o lontano che sia, è un pretesto per fare letteratura e raccontare l'archeologia, la fotografia, la memoria, l'antropologia, l'arte, l'avventura, la storia. Scrittura narrativa e immagine fotografica intrecciano il loro proprio modo. Visioni antropologicamente e storicamente articolate si mettono di traverso suggerendo vasti ambiti di approfondimento. Piccole storie vere spalancano finestre su grandi orizzonti della geografia, della fantasia, dell'esperienza, della contemporaneità.

Sono stata alla presentazione del libro "Come ti scopro l'America" di Emanuela Crosetti, che mi ha davvero incuriosita, oltre ad aver trovato molto simpatica la sua autrice: non la conosco ma ho avuto l'impressione che sia un'ottima compagna di viaggio; credo che lo sia anche il suo libro! Insomma, la collana perfetta per me che amo accompagnare i miei viaggi con libri ambientati nei luoghi e nelle città che sto visitando.

E voi, quali sono i vostri compagni di viaggio irrinunciabili?

venerdì 8 luglio 2016

Scozia!


Ebbene sì, questa estate ad ospitarci e, spero, a lasciarci senza fiato con i suoi paesaggi, sarà la Scozia! Squadra che vince non si cambia così a partire insieme a noi, come l'anno scorso per Berlino, saranno anche mio fratello e mia cognata. Evviva quattro mani in più ad aiutarci con VV! Certo, certo... anche la compagnia!
Tante prime volte ci attendono, il primo volo in aereo per VV, ad esempio. Le abbiamo spiegato che la Scozia è lontana e che per arrivaci serve l'aereo; nel giro di poco quest'ultimo è diventato una unità di misura. Un giorno, parlando di un viaggio immaginario con i suoi peluche mi ha informata del fatto che: «Sai, mamma, è lontano questo posto... Sai quanto è lontano? Cinque aerei!», con la sua manina aperta per enfatizzare la distanza. Noi non andremo così lontani, solo un aereo...
Sarà anche il nostro primo viaggio on the road, che ci vedrà spostarci da un paese all'altro e dormire ogni volta in una località diversa, senza mai avere un luogo da chiamare casa (se non alla fine, ad Edimburgo, dove ci fermeremo più giorni).
Come per ogni partenza, non mancano i timori: come si comporterà in volo VV? Come reagiremo tutti a questi spostamenti senza mai poter disfare la valigia? Il tempo sarà clemente? Cosa mettere in valigia??? Per fortuna a prevalere è sempre l'eccitazione e la curiosità. Sono sicura che il paesaggio e la vista saranno bellissimi, che vedremo angoli di natura indimenticabili e riusciremo a respirare le storie dei clan che vi hanno vissuto. Sono anche convinta che VV, con il suo spirito curioso da esploratrice, riuscirà a godere appieno di tutto questo e spero che parte di questo rimanga in lei: la voglia di scoprire, di conoscere, confrontarsi e fare nuove esperienze; credo di questi tempi l'essere aperti e curiosi verso l'altro, senza pregiudizi, senza timori, sia uno degli insegnamenti più importanti che si debba dare ai nostri figli.

Come l'anno scorso, anche questa volta non sono molto preparata e informata (se non una lettura alla guida che vedete nella foto in apertura), ma la cosa non mi preoccupa, lascerò che a guidarmi siano i cinque sensi e le mie emozioni e sensazioni. Se però ci siete stati e volete condividere con me la vostra esperienza, i consigli sono sempre molto ben accetti. In particolare, se conoscete un romanzo ambientato in Scozia, sarò felicissima di portarlo con me durante il viaggio (mia usanza ormai consolidata di avere una lettura a tema).

E voi, come vi preparate prima di un viaggio? Leggete tutto il possibile e immaginabile? Navigate a vista? Vi piace avere tutto programmato o lasciate spazio all'improvvisazione? Sono curiosa di sapere.

mercoledì 6 luglio 2016

Guida sragionata alle letture in vacanza, 3


E per chi rimane in città? Ho sempre e solo vissuto a Torino (a parte pochi mesi a Londra), quindi non posso che consigliare un libro ambientato in questa città.
Se penso a Torino io la penso donna; una signora elegante, riservata, silenziosa e misteriosa. Torino sembra sempre nascondere un segreto, fa la ritrosa, mantiene le distanze, può sembrare fredda e scostante, non vuole essere disturbata. Avrebbe tutti i numeri per tirarsela, ma non è interessata, non ha tempo da perdere in queste cose. Ma se non avete fretta, le concedete tempo, Torino sarà ben felice di aprirsi con voi e la scoprirete ragazza, un po' pettegola, un po' leggera, pronta allo scherzo, ma sempre senza esagerare, senza mai essere volgare.
La donna della domenica” di Fruttero e Lucentini e un libro senza tempo che, a mio parere, descrive meglio questa città, la sua atmosfera, e i suoi abitanti: ambientato proprio in estate, considerato il capostipite del giallo italiano, la trama si snoda tra i vizi, l'ipocrisia, le comiche velleità e gli esilaranti chiacchiericci che animano la vita della borghesia piemontese. Io ho amato il commissario Santamaria e Anna Carla, una dei sospettati; questi due insieme fanno scintille!

Le città ad agosto non sono più quelle di una volta: addio serrande abbassate, addio strade vuote e silenziose, ma se il caldo non vi invoglia comunque ad uscire, ora avrete l'imbarazzo della scelta a portata di mouse. Dal 21 giugno 2016 il Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana (SBAM) offre a tutti gli iscritti delle sue biblioteche un innovativo servizio di prestito digitale completamente gratuito, attraverso la piattaforma MediaLibrary On Line. Sono disponibili, sia in download sia in streaming che “open”, ebook, riviste e periodici, audiolibri, musica, video, banche dati e molto altro … il tutto gestibile da qualsiasi dispositivo (e-reader, tablet, smartphone e PC) 24 ore su 24 e 7 giorni su 7:

- 4.704 tra quotidiani e riviste (ad esempio Abitare, Casa facile, la Cucina italiana, Sale e pepe, Focus, Cosmopolitan, Gente, Star bene, Conde Nast Traveller e, tra i quotidiani, La Stampa, Repubblica, Libero, Il Correre della Sera e la Gazzetta dello Sport;
- 150.000 e-book;
- 60.000 e oltre file audio di qualsiasi tipo di musica;
- 405 banche dati, (ad esempio la Biblioteca digitale dell’Accademia delle Scienze dal 2005 a oggi, l’archivio de La Stampa, la Gazzetta Ufficiale Europea, l’archivio delle Teche Rai, ecc. );
- 2.000 immagini a libero access;
- Migliaia di audiolibri con la possibilità di scaricare gratuitamente ad esempio guide turistiche in formato .mp;
- 660 corsi on line in e-learning (astronomia, matematica, inglese, diritto….);
- 7.000 video, da Masha e Orso o Heidi ai documentari;
- 88.000 spartiti musicali;
- 68 app in italiano, soprattutto per bambin;
- 14.300 articoli tratti da giornali scientifici o di settore;
- 3.100 videogiochi.

A queste risorse digitali si può accedere dal catalogo delle biblioteche dello SBAM (.sbam.erasmo.it) oppure direttamente sul portale di MediaLibraryOnLine delle Biblioteche dello SBAM (sbam.medialibrary.it).
Il servizio è stato finanziato grazie ai fondi della Regione Piemonte.
Quando si dice l'imbarazzo della scelta. Se ora vi è venuta voglia di trasferivi a Torino, io vi capisco...

Ma non vi ho ancora detto dove andrò in vacanza?! Un po' di pazienza e vi svelerò la nostra destinazione. :-)

lunedì 4 luglio 2016

Un cigno selvatico


Dopo aver assistito all'incontro al Salone del Libro di quest'anno, essermi presa una cotta adolescenziale, aver acquistato la mia copia e aver atteso pazientemente in coda il mio turno per farmela autografare (e io ci tengo agli autografi, come vi raccontai qui), non vedevo l'ora di tornare a casa a leggere “A wild Swan” di Michael Cunningham (“Un cigno selvatico”, pubblicato in Italia da La nave di Teseo). Siamo a luglio, stareste giustamente pensando...
Non ho impiegato tutto questo tempo a leggerlo, ma più di quello che immaginavo sì. Non nascondo che a differenza di “The Hours”, unico altro suo romanzo letto da me, l'inglese questa volta mi ha fatta un po' penare: ero sicuramente fuori allenamento, ma ho dovuto soprattutto cercare tantissime parole nel vocabolario perché ha usato un linguaggio davvero difficile, desueto, poco contemporaneo; sembra abbia avuto tutte le intenzioni di rifarsi alla lingua delle fiabe così come dovevano essere state scritte alle origini.
Al di là però delle mie difficoltà personali, che hanno sicuramente rallentato la mia lettura, era l'atmosfera che permeava le pagine a frenarmi: confesso che, a fine serata, stanca e assonnata, tutto avevo voglia tranne che incamminarmi tra quelle righe cupe. Dovevo aspettarmelo, visto che Ivan Cotroneo, quando l'ha presentato, ha descritto il pennino con cui sono state scritte come se fosse stato imbevuto nell'inchiostro più nero. Michael Cunningham però mi aveva altrettanto colta in inganno quando aveva affermato che aveva scritto questo libro per rispondere a questa semplice domanda: «Il lieto fine non mi basta, che cosa succede dopo?». Ecco, dopo non va quasi mai molto bene...
Mi sono nuovamente ritrovata a domandare a uno scrittore «Perché?»; perché questo pessimismo, perché queste atmosfere buie e cupe, perché non c'è il lieto fine, perché sembra volerci dire «Non credete più alle favole».
Io però ho avuto la fortuna di sentirlo parlare Michael Cunningham, l'ho osservato in viso per un'ora intera, gli ho stretto la mano (lo seguo anche su Instagram!) e tutto mi è sembrato tranne un uomo freddo, cinico e senza speranza che non crede più alle favole. E allora che cosa ha cercato di dirci con questo libro?
Io mi sono data questa risposta: vedi, Biancaneve, la vita è difficile, dura, noiosa, delude spesso le tue aspettative, ti fa cadere, ti sporca e ti sbuccia le ginocchia, tocca ogni volta rialzarsi e sembra, ogni volta, più complicato. Siamo fatti carne e sangue, siamo mortali, deboli e, a volte, infidi e subdoli, eppure... Eppure, nonostante questo, vale la pena andare nel bosco e mangiare la mela, vale la pena ogni prima volta, vale la pena continuare a sognare, a sperare, a immaginare, quando ancora tutto è possibile e non ha importanza il dopo.

I like thinking this way, when I was a dream you were having, when I was premonition, when I was perefect because I didn't exist, when I was pure possibility,... when you were immaculate, and entirely strange, and the most perfect and beautiful creature I'd ever seen. Before I lifted the lid...and kissed you for the first time.

Mi piace pensarla così, quando ero ancora un sogno che stavi facendo, quando ero una premonizione, quando ero perfetto perché non esistevo ancora, quando ero pura possibilità,... quando tu eri immacolata, e totalmente estranea, e la creature più perfetta e bella che io avessi mai visto. Prima che io sollevassi il coperchio... e ti baciassi per la prima volta.

(Il libro di Michael Cunningham è arricchito dalle bellissime illustrazioni di Yuko Shimizu e a partire dall'8 luglio ci sarà la possibilità di vederle dal vivo presso la Venaria Reale, all'interno della manifestazione Milanesiana organizzata da Elisabetta Sgarbi. Qui tutte le informazioni.)