lunedì 26 gennaio 2015

Reading Resolutions List part.1

 

Nella scelta dei sei libri per la mia “Reading resolutions” di quest'anno sto utilizzando diversi criteri. Ho iniziato facendo una visita ai famosi scaffali della mia libreria dedicati ai libri ancora da leggere; non sarebbe male alleggerirli di un paio di volumi.
Mi piacerebbe che ogni libro fosse in se una piccola sfida, quindi non solo quello “che mi intimorisce”, e che ognuno fosse una piccola e piacevole scoperta. Proprio per quest'ultimo motivo ho chiesto a voi di suggerirmi un classico da leggere anche se in realtà, in casa, ne ho ancora parecchi intonsi.
Non so ancora bene con che genere di lettura sostituire quella del punto tre, cioè un libro su cui si è mentito, non l'ho mai fatto, non mi vergogno di dire di non aver letto un libro. Inizialmente avevo pensato di affrontare la lettura di un romanzo verso cui ho “la puzza sotto al naso” ma che non mi permetterei mai di ammettere e la scelta era caduta su “Cinquanta sfumature di grigio”. Recentemente, però, ne ho sentito ancora parlare così male, che ho deciso che non vale la pena di sprecare il mio prezioso tempo libero. Ci rifletterò ancora un po' su e se avete suggerimenti, saranno i benvenuti!
Ecco qui di seguito i primi tre libri che ho scelto tra quelli che avevo già in casa.

mercoledì 21 gennaio 2015

Tocca a voi! 2

 

Domani, insieme alle maestre e ai compagni dell'asilo di VV, andremo in bliblioteca. Non sarà la prima volta per noi due ma ho deciso comunque di prendere parte a questa gita perché penso possa essere un'esperienza divertente per entrambe; sarà carino vedere VV e tutti quei pulcini alle prese con i libri e potrebbe essere per me un'occasione per ricevere spunti su come coinvolgere ancora di più VV nella lettura. Non ultimo, è mia speranza riuscire a sgattaiolare un attimo nella sezione adulti e prendere in prestito almeno un libro da leggere per me.
Per questo motivo ho bisogno del vostro aiuto. In questi giorni sto completando la lista dei libri da leggere per la mia “Reading Resolutions” di quest'anno ma l'impresa non si sta affatto rivelando semplice. Ho bisogno del vostro aiuto per scegliere il libro che abbia almeno 100 anni. C'è un classico che avete particolarmente amato? Un libro che mi consigliereste vivamente di leggere? Venite virtualmente in biblioteca con me? Aspetto i vostri preziosi suggerimenti!

lunedì 19 gennaio 2015

Let's get personal! - Beauty -


E' curioso come, anche per un argomento frivolo come può essere quello del makeup, ci sia un prima VV e un dopo VV; come se l'essere diventata madre abbia anche cambiato il mio modo di percepirmi.

Ho iniziato a truccarmi tardi, l'estate dopo la maturità; prima il trucco per me era solo parte del costume per andare in scena al saggio di danza. Non mi era vietato dai miei genitori, solo, non mi interessava. Poi ho iniziato a mettere un po' di matita nera, il mascara, un lucidalabbra, ma sempre e solo per occasioni speciali come potevano essere le uscite del sabato sera con gli amici, i primi appuntamenti.
Crescendo ho preso a truccarmi più spesso ma, fino a quando lavoravo, c'erano ancora giorni in cui andavo in ufficio struccata, semplicemente perché al mattino non avevo avuto voglia di farlo. I trucchi mi piacevano molto ma erano un divertimento, un gioco, un passatempo; così come alle volte hai voglia di metterti la gonna e altre un pantalone, così potevo aver voglia di indossare un rossetto oppure no.
Poi sono rimasta incinta e al corso pre-parto, arrivate a parlare dell'occorrente da mettere in valigia per l'ospedale, l'ostetrica che teneva il corso ci ha suggerito di portare anche dei trucchi; ha detto che avrebbe fatto bene al nostro umore, in balia di ormoni sugli ottovolanti in quei giorni, sentirci curate, impiegare quei cinque minuti per prenderci cura di noi. E io, da brava scolaretta quale io sono, ho seguito il suo consiglio.
Dal 6 giugno 2013 sono pochi i giorni in cui non mi trucco. Essere madre è difficile, è totalizzante, basta un attimo e tu non esisti più. Ho scoperto che, almeno per la sottoscritta, spendere quei cinque minuti per me e fare qualcosa per sentirmi più bella fuori, mi fa stare meglio dentro. Per qualcuno può suonare molto frivolo, eppure io mi sono ritrovata, nel mezzo di una giornata particolarmente difficile, a mettermi il mascara e, quella leggerezza, ha scacciato via non poca pesantezza. Forse, riuscire a guardarti allo specchio e vedere un' immagine che piace, aiuta a farti pensare di avere tutto sotto controllo; aiuta sapere che, in fondo, anche se tutto in quel momento ti fa pensare il contrario, non sei poi così male. Soprattutto che ti vuoi ancora bene e che ti piaci, imperfetta come sei.


Nell'immagine, i miei trucchi base:

1- Wonder Perfect Mascara / Clarins
2- All Skin BB Cream / Mediterranea
3- Match Perfection Concealer – Rimmel
4- Velvet Touch Creamy Stick Blush – Kiko
5- Eclatminute Embellisseur Levres - Clarins


venerdì 16 gennaio 2015

Le possibilità non sfruttate


(n.d.a. Post scritto ieri sera)

La sera, ho scoperto, ha un gusto lievemente amaro, che le viene da uno dei suoi principali ingredienti: le Possibilità Non Sfruttate.

Christopher Morley

Ho scoperto, anche, che non mi piace andare a dormire con l'amaro in bocca, per usare una metafora. Spero di aver imparato che dovrei prendere più in considerazione i doveri verso me stessa, metterli davanti a molti altri doveri. Spero di aver disimparato a farmi lo sgambetto da sola, tentata dal procrastinare perché non mi prendo mai veramente sul serio. Non è forse l'anno del coraggio?
Con il buon proposito di sfruttare tutte le possibilità che la giornata vi offre, vi auguro un buon fine settimana.

(Il post sarebbe dovuto essere accompagnato da una bella immagine, che blogger gentilmente non mi ha fatto caricare. Così, giusto per aggiungere amaro all'amaro... :-) )


mercoledì 14 gennaio 2015

Reading Resolutions


Sono una nerd... dei libri. Nessuna persona sana di mente si mette a contare quanti libri ha letto in un anno, o si? Comunque, io lo faccio, da parecchi anni ormai, facendomi anche del male, perché è una discesa inesorabile. Va bhe, ho studiato letteratura straniera all'università, dare esami per me consisteva spesso nel leggere romanzi (che figata, lasciatemelo dire, col senno di poi...), mi ricordo numeri come 12 libri ad esame, moltiplicate per almeno due esami di letteratura all'anno, sommate un numero a caso di libri letti solo per piacere (almeno quindici), avete più o meno idea di quanti libri leggevo in un anno.
Quanti ne ho letti lo scorso anno? Non vi svelerò il totale neanche sotto tortura, perché mi vergogno. (Se siete più strani di me potete andare a contare i libri di cui ho scritto in questo blog e avete quasi il totale) Il punto è che ho letto cinque libri in meno rispetto all'anno scorso e quando l'ho scoperto ci sono rimasta malissimo, pensavo di aver letto di più. A mia discolpa posso dire che o sto qui a scrivere sul blog o leggo... ok, lo so, la scusa non regge.
Subito, quindi, come buon proposito libresco di inizio d'anno mi ero ripromessa di leggere di più. Pensandoci bene però, l'ho trovato molto banale, generico e anche poco motivazionale. Il caso è venuto in mio soccorso.
Recentemente ho scoperto su Instagram la pagina della libreria Strand di New York e ho iniziato a seguirla. La conoscete? Ne avete mai sentito parlare? Se la risposta è no, questa libreria merita un post a parte, fatemi sapere se vi farebbe piacere ne scrivessi uno. Per ora vi dico solo che è dove ho acquistato la mia preziosissima prima edizione del diario di Virginia Woolf e dove ho passato un'intera mezza giornata.
Con l'arrivo del nuovo anno è stata pubblicata una foto (quella in apertura) di una loro vetrina contenente i buoni propositi per le letture del 2015 e dopo averla vista ho subito pensato fosse un'ottima lista.

  • Leggere un libro che ti intimorisce
  • Leggere un libro che hai detto mentendo di aver già letto (questo non l'ho mai fatto, dovrò trovare qualcos'altro)
  • Leggere una raccolta di racconti
  • Leggere un libro prima del film da cui è tratto
  • Leggere un libro che ha più di 100 anni
  • Leggere un romanzo d'esordio

Che ne pensate? In fondo sono solo 6 libri. Questa lista non aumenterà magari il mio numero di libri letti in un anno, ma avrò comunque la soddisfazione di aver portato a termine un obiettivo che mi ero prefissata, che non è poco. Would you like to join in?

Prossimamente la lista dei libri che ho scelto.

(Foto via Strand Book Store)


lunedì 12 gennaio 2015

Conosci un modo di esistere più saggio?


Ho terminato il 2014 e iniziato il 2015 passeggiando. Ho ammirato giardini, parchi selvaggi, orti, boschi, ruscelli, colline. Ho assaporato l'aria fresca sul viso, la rugiada di primo mattino, il caldo soffocante dell'estate, il silenzio dell'inverno. Ho ascoltato il canto degli uccelli, il lavorio incessante degli insetti, ho sentito piante e fiori chiamati per nomi. Mi sono sporcata le mani di terra, le unghie ormai nere, ho passato ore inginocchiata per terra a togliere erbaccia e a preparare il terreno. Mi sono informata, documentata, ho cercato semi, ho fatto esperimento, ho festeggiato i successi, preso nota dei fallimenti. Sono diventata una cosa sola con la natura, ho imparato a rispettare i suoi tempi, ho preso esempio dalla sua forza, dalla sua tenacia e dalla sua generosità.

Le radici affondate nel suolo,
i rami che proteggono i giochi degli scoiattoli,
i nidi e il cinguettio degli uccelli; l'ombra per
gli animali e gli uomini; il capo in pieno cielo.
Conosci un modo di esistere più saggio
e foriero di buone azioni?

Marguerite Yourcenar

Ho imparato ad accogliere la morte in autunno e la rinascita in primavera.

Settembre le ricorda marzo e i primi giorni d'aprile “quando la primavera ancora esita sulla soglia e il giardino trattiene il respiro in attesa. C'è nell'aria la stessa dolcezza, il cielo e l'erba paiono uguali ad allora; ma le foglie raccontano una storia diversa, e il rampicante che si colora di rosso sul muro della casa si avvicina in fretta al suo ultimo e più splendido momento di gloria”.

Elisabeth von Arnim

Tutto questo l'ho fatto in compagnia di amate scrittrice, conoscendo le loro passioni a me sconosciute e approfondendone altre, tutte accomunate per l'amore verso la natura e il giardinaggio. Grazie alla ricerca precisa e dettagliata di Adele Cavalli, che ha raccolto nel suo prezioso ebook, ricco anche di immagini, “Scrittrici in giardino”, citazioni e precise descrizioni dei giardini appartenuti a scrittrici del calibro di Emily Dickinson, Edith Wharton, Jane Austen solo per citarne alcune.
Accomodatevi e ammirate lo spettacolo della natura.

La natura è eternamente giovane, bella e generosa, possiede il segreto della felicità e nessuno sa come rubarlo.

George Sand