venerdì 5 luglio 2019

Arrivederci a settembre


Mi sono seduta davanti al pc non sapendo bene che cosa scrivere. Sono in difficoltà. Sotto molti punti di vista. Il che è assurdo visto che sono appena tornata da una bellissima vacanza a Firenze e Lucca e, quando uscirà questo post, sarò in viaggio verso il mare. Poi ci aspetta anche la montagna.
Potrei rammentarvi che sono solo tre mesi che ho perso contemporaneamente mio padre e subito altri due interventi. E in questi tre mesi sono già stata sotto l'assedio di due falsi allarmi che mi hanno tenuta col fiato sospeso. Ciao paura di morire io ti vedo e ti sento... Però tra le varie cose per cui sono stanca, lo sono anche per questo mio periodicamente venire qui a raccontarvi quanto sia dura. Mi annoio da sola a sentirmelo dire e non credo porti giovamento a nessuno. Allora rimando, non scrivo, il tempo passa, le cose belle e brutte si susseguono. Il blog tace.
Non trovo la quadra.
Per anni, quando veniva il momento di spegnere la candelina sulla torta, ho chiesto “serenità”. Come se fosse qualcosa che, come per magia, potesse arrivare all'improvviso, dall'esterno, un dono elargito da chissà chi e chissà come. Sono sempre stata un'anima tormentata. Non vi dico quanti frizzi e lazzi ora che ho buoni motivi per esserlo davvero, tormentata, e angosciata, e impaurita, e triste, e depressa, ecc. ecc.
Per fortuna c'è la salute” è diventata la battuta preferita tra me e mio marito.
Dato che però sono capace di tormentarmi anche per il fatto che non sto scrivendo più il blog e che non mi sono più fatta sentire, volevo dirvi che lo mando in vacanza fino a settembre (a data da destinarsi), così almeno ho una cosa in meno che mi angoscia. Sono seria, non sto scherzando, mi preoccupo anche per queste cose. Se andrò all'inferno mi riposerò, perché sarà una vacanza rispetto a quello che mi creo da sola ogni giorno...
Io non credo in questi due mesi di trovare la tanto desiderata serenità, ma un po' di riposo, soprattutto mentale me lo auguro tanto, ma tanto tanto tanto. E poi, come si dice, chi vivrà vedrà.
Mi auguro anche di leggere molto, ovvio.
Allora ciao, io vado, buona estate a voi.