lunedì 8 febbraio 2016

La vita, ultimamente 16


A gennaio ci siamo dati da fare, non si può proprio dire che siamo rimasti con le mani in mano; speriamo che il famoso chi ben comincia è a metà dell'opera si riveli veritiero.
In una soleggiata domenica pomeriggio abbiamo inaugurato il nostro nuovo abbonamento musei; abbonamento che abbiamo sempre fatto per tanti anni e che poi l'anno scorso, per pigrizia forse, non abbiamo più rinnovato. Ci è mancato, però, questo peregrinare per musei e, anche se non siamo esperti in materia, pensiamo sia un ottimo modo per allenare la mente e gli occhi al “bello” e da cui prendere spunto per le attività di VV.
La prima mostra che abbiamo visto è stata “Matisse e il suo tempo. La collezione del Centre Pompidou”, presso Palazzo Chiablese di Torino fino al 15 maggio. Nessuna lezione per VV se non la libertà di vagare per le sale, soffermarsi a guardare i quadri che più la attiravano o semplice domande come “Che cosa vedi in questo disegno?”. Alla mostra abbiamo scoperto che si può disegnare facendo solo dei semplici puntini e tornati a casa, la sera, ci siamo subito messi all'opera. VV si è entusiasmata tantissimo per questa attività a tre!


Dopo l'album delle foto, finalmente ho stampato le immagini per le cornici comprate non so quanti secoli fa e mai appese; attività che non mi ha portato via molto tempo e che mi ha confermato si trattasse solo di pigrizia da parte mia. Sono molto soddisfatta del risultato, soprattutto per quanto riguarda le foto di VV: mi piace molto l'effetto creato dall'angioletto con la sua iniziale e la sua prima candelina di compleanno. Per realizzarle ho comprato delle semplici cornici Ikea (queste) che sono profonde abbastanza per permettere l'inserimento di piccoli oggetti. L'idea, invece, l'ho copiata da mia cognata.


Altri progetti sono invece ancora solo in bozza, come quello sulla cucina. Tranquilli, questo non sta per diventare un food blog, semplicemente voglio rivedere il nostro approccio al cibo di tutti i giorni e la pianificazione dei pasti, ve ne parlerò non appena riuscirò a metterlo in atto. Per ora è aumentata in maniera esponenziale la produzione di dolci fatti in casa.


Ma la grande novità di questo 2016 è un bellissimo corso che mi ha regalato (che ve lo dico a fa...) mio marito per Natale. Sono così felice che nessuno dei due stia rispettando l'accordo “niente regali a Natale”! Mai avrei pensato di varcare le porte della mitica “Scuola Holden” fondata da Alessandro Baricco, considerata una sorta di tempio dalla sottoscritta. Inutile dirvi che il mercoledì è diventato il mio giorno preferito della settimana; ve ne parlerò quanto prima, non appena l'emozione mi permetterà di mettere in fila due parole che abbiano senso!


7 commenti:

  1. Quanti stimoli e che bello riuscire a realizzare i propri progetti. Non vedo l'ora di sapere qualcosa in più del corso alla Holden. Sarà un'esperienza stupenda.
    Un abbraccio
    la effe

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    1. Si bello ma, come ti ho scritto, ho bruciato tutte le energie e ora a febbraio che faccio??? Mi riposo? :-)
      Del corso credo ne parlerò una volta concluso, sono una persona che deve digerire ed elaborare, rielaborare e digerire...

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    2. Un po' di riposo può farti bene e poi cerca di prenderti cura di te, di fare qualcosa che ti faccia ritrovare energie e ispirazione.
      Bacetti
      la effe

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  2. wow la Holden! Però anche wow l'aumento di produzione di dolci.
    Alla grande proprio. Sandra

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    1. Se continuo così, alla grande anche la bilancia... ahahah!

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  3. Ogni volta che vedevo una tua foto su Instagram mi ricordavo di doverti aggiungere ai blog da seguire, ma sistematicamente me ne scordavo. Ora ce l'ho fatta!
    Detto questo, che emozione dev'essere stata entrare la prima volta alla Holden! Non vedo l'ora di leggere il post a riguardo!
    E quanto è carina VV artista? *.*

    Alice

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    1. Ma grazie, Alice! Anch'io ti seguo con molto piacere.

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