lunedì 5 settembre 2016

Sono tornata!


Mi domando spesso ultimamente perché ci ostiniamo, quasi un accanimento, a voler programmare le nostre giornate, il nostro futuro, quando la maggior parte delle volte arriva la vita a scompigliare le pagine delle nostre “To do List”, dei nostri piani. Così come mi interrogo sovente perché sprechiamo energie preziose a cercare il senso di ciò che ci accade, quando spesso un significato non c'è; come se bastasse conoscerne La Ragione per dare sollievo alle nostre anime ferite. Eppure, è più forte di noi, non riusciamo a farne a meno.
Questo incipit per raccontarvi che, ovviamente, le mie vacanze non sono andate affatto come avevo programmato e sperato: non sono stata neanche un giorno, uno solo, sulle mie amate montagne, non ho riposato, anzi sto faticando parecchio a dormire la notte, fino a quattro giorni prima della partenza per la Scozia non sapevo neanche se sarei riuscita a prendere quel tanto desiderato volo e ci sono state anche tante lacrime, che non avevo assolutamente messo nella lista.
Nonostante tutto, però, questa è stata un'estate molto bella, che sono riuscita a vivere in piena consapevolezza, godendomela il più possibile, volendo farlo, senza aspettare che il piacere venisse a me, ma andandolo a cercare, scovandolo nelle pieghe nascoste delle mie giornate, stanandolo in mezzo alle difficoltà. E' stata una faticata, ma non sono mai stata più felice di così; volevo essere felice. A volte la vita sembra fare tutto il possibile per impedirti di esserlo e, devo ammetterlo, in passato non sono mai stata una grande lottatrice: se le cose non andavano secondo i miei desideri, chiudevo la porta e me ne andavo, giravo le spalle, rivolgevo il mio sguardo altrove, pensando che sarebbe stato lì che avrei trovato la felicità. Poi però arriva un momento in cui non puoi scappare e solo ora, che sono proprio in questo attimo, in questa sorta di prigione dell'immobilità, ho capito cosa intendeva chi mi diceva che ero coraggiosa. Inizialmente rispondevo «Non ho altra scelta. Si è coraggiosi quando non si ha scelta?». Ma io una scelta ce l'ho e sto cercando di trarne il meglio.
E ora, settembre, inizio d'anno per molti me compresa, quando tutti si preparano a tornare (o lo sono già), quando si riprende a fare i famosi e maledetti piani, quando tutti si è pronti a ripartire, io invece devo prepararmi a stare ferma ancora per un po': ho una battaglia da combattere e per un po' di tempo sarà l'immobilità la mia unica arma (metaforica, ma non completamente...) Così, non sapendo quando sarò di nuovo libera di riprendere il cammino, i post che leggerete, compreso questo, li ho tutti scritti in anticipo, perché ci tenevo a non stare in silenzio troppo a lungo, perché avevo promesso che sarei tornata e mi piace tenere fede alla parola data. Non so neanche se riuscirò a leggere all'inizio, è davvero tutta un'incognita, quindi perdonatemi se non risponderò ai vostri commenti, se non commenterò i vostri blog, se i post che sto scrivendo con tanto anticipo non avranno forse un filo logico l'uno con l'altro, anche se ci sto provando, se non rispetterò i tempi della programmazione. Quello che non cambia è il mio piacere e la mia gioia nello scrivere e nel condividere.
It's been my experience that you can nearly always enjoy things if you make up your mind firmly that you will.

                      L. M. Montogomery
E' stata un'estate indimenticabile.

(E' mia esperienza che puoi quasi sempre godere di ogni cosa se ti metti saldamente in testa di volerlo fare.)

14 commenti:

  1. Ti scrivo in privato perché mi stai facendo preoccupare.
    Un abbraccio

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    1. Grazie per avermi scritto. Ti abbraccio anch'io.

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  2. Oddio, davvero ci stai facendo preoccupare, sì...

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    1. Mi dispiace. Come ho scritto a Sandra in privato, non so proprio scrivere se dalle mie parole traspare più di quello che vorrei...

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  3. Spero che quello che ti tiene momentaneamente "ferma" non sia nulla di grave e che tu possa muoverti liberamente al più presto. Un abbraccio.
    claudiag

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  4. Ti sento vicina. Non sapere che cosa ti sta accadendo mi fa preoccupare. Vorrei starti vicina, ti scrivo. Un abbraccio fortissimo
    Francesca

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    1. Grazie anche a te per avermi scritto, ho apprezzato tanto! Ti abbraccio anch'io.

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  5. Ti perdonerò ogni ritardo, ogni silenzio, ogni salto di programmazione.
    Ti aspetto con l'immancabile tazza di tisana e qualche biscotto, davanti al camino, per parlare della vita e delle scelte.
    Un abbraccio.
    Martina

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    1. Ecco sì, la vita, ne avrei un giusto un paio da dirgliene... Spero di non farvi attendere troppo! Baci.

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  6. Il tuo "SONO TORNATA" ha, e soprattutto avrà tra un pò di tempo, il piglio, il sorriso, la sicurezza e la voglia di scoprire il mondo che ha VV in questa foto.
    Che bello leggerti in questo spazio tutto tuo e delle persone che scegli e ti scelgono per quello che sei, per le tue passioni.
    Un forte abbraccio
    Silvio

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    1. E come potrei farcela senza di te al mio fianco? Non ti ringrazierò mai abbastanza...

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  7. Ciao Francesca. Mi spiace leggere queste parole, che sullo schermo risaltano in modo a me familiare. Come hai scritto tu uno pensa di dover essere forte perchè con le spalle al muro, ma non è poi tanto vero; c'è chi si immerge nell'autocommiserazione, e chi si alza e (zoppicando) si gode l'estate.

    Hai iniziato il post con un velo di amarezza e l'hai terminato con "E' stata un'estate indimenticabile"....qualsiasi cosa non vada nella tua vita, brava: è così che si fa ;)

    Alice

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    1. Ci si prova, certi giorni viene bene, altri un po' meno...

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