mercoledì 1 agosto 2012

Are You a Real Writer?



  • Dimmi, sei un vero scrittore?
  • Dipende da quello che intendete per “vero”.
  • Be', tesoro, c'è qualcuno che compera quello che scrivi?

Truman Capote “Colazione da Tiffany”

Ora potete trovarmi anche su Instagram, con il nome “leparoleverranno”. Non ho ancora messo un'immagine nel profilo, ci sto lavorando, e le immagini che accompagnano questa citazione sono le prime che ho scattato. Spero sia per me un incentivo a scattare più foto e un ulteriore spunto di condivisione con voi, libresco ma non solo. Sto imparando ad usarlo, con la tecnologia sono davvero negata ed ogni consiglio non potrà essere che ben accetto.
Venitemi a trovare anche lì, vi aspetto!


domenica 29 luglio 2012

Voglio andare lontano

Questa pausa nel blog è stata involontaria, non l'ho cercata. Eppure mi sono resa conto che ne avevo bisogno. Un po' come ad un certo punto dell'anno si sente il bisogno di andare in vacanza, si parte e si sta lontani alle volte proprio per fare ritorno. L'assenza e la lontananza fanno apprezzare meglio quello che si possiede. Ne è conferma il fatto che non scrivo sul blog ma ci penso in continuazione, mi manca ma allo stesso tempo mi rendo conto che non è ancora giunto il momento di tornare.
Ho preso le distanze perché quando si è troppo dentro una cosa i contorni svaniscono, quando si è troppo vicini è difficile mettere a fuoco, molte cose sfuggono, non si sa più bene dove rivolgere lo sguardo, dove si è diretti.
Da bambina mi capitava spesso di perdermi nei luoghi affollati, presa dalle mie fantasie, dai miei giochi, perdevo di vista mia madre; gli spaventi che mi sono presa, i pianti che ho fatto. Ricordo che mia mamma mi ripeteva sempre la stessa cosa: “Se ti perdi stai ferma dove sei, non ti muovere, io ti troverò”. Mi sono fermata per ritrovarmi.
Tutto questo per dirvi che la mia assenza potrebbe durare ancora un po' ma che mi auguro al mio ritorno di ritrovarvi ancora qui perché, come dice un proverbio africano:

Se vuoi andare veloce vai da solo. Ma se vuoi andare lontano, vai con altri.

E io voglio andare lontano.


martedì 17 luglio 2012

Rendi il cuore a se stesso

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.

Derek Walcott

Con l'augurio di rincontrarmi presto... Buon Compleanno a me.

mercoledì 11 luglio 2012

Tra sè e sè

Impegnati a viverla la vita, spesso ci passa accanto senza che la si noti. Teniamo memoria solo dei grandi eventi, belli o brutti; tutti i piccoli momenti che la compongono passano sovente inosservati. Dopo aver finito di leggere questo libro, ho provato a farci caso, a prenderne nota mentalmente e, devo confessarlo, non è stato facile all'inizio. La quotidianità sembra spesso non fare coppia con felicità, ci hanno insegnato ad andare alla ricerca dello straordinario; i giorni, invece, molto spesso sembrano uno uguale all'altro, banali. La felicità richiede esercizio.
Per fortuna Francesco Piccolo ne ha trascritti alcuni per noi in “Momenti di trascurabile felicità”, regalandomi più di un sorriso e tante risate sommesse, tra me e me, di quelle che cerchi di soffocare, perché un po' ti vergogni a farti vedere ridere da solo.

Mi piacerebbe che nessuna porta stesse sbattendo, che nessun essere umano stesse tossendo, che nemmeno un cittadino non si sentisse un cittadino; e sempre in questo momento che qualcuno stesse dicendo: però com'è bello vivere qui. Anche tra sé e sé.