lunedì 31 dicembre 2018

Le mura massicce del tempo


La Vigilia di Natale ho iniziato a leggere “Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose” di Virginia Woolf, pubblicato da Racconti edizioni, e la sua lettura mi accompagnerà verso la fine di questo anno e l'inizio di quello nuovo.
L'augurio che faccio a me e voi è contenuto nel racconto “Il diario di Joan Martyn”, scritto nell'agosto del 1906 durante una vacanza con la sorella Vanessa nel Norfolk.
L'alba, anche quando è freddo e triste, non manca mai di trapassarmi le membra come con frecce di luccicante ghiaccio aguzzo. Tiro da parte le spesse cortine e spio il cielo alla ricerca del primo rossore che indichi che riemerge la vita. La guancia contro l'impannata, mi piace immaginare che sto premendo forte contro le mura massicce del tempo, che pulsa in eterno e ci apre sempre di nuovi freschi spazi di vita. Possa toccarmi di gustare l'attimo prima che si distenda sopra il resto del mondo! Fa che io possa gustare il più nuovo e il più fresco. [] Fa dunque che noi, che abbiamo il dono del presente, lo si possa usare e godere.
Grazie di fare parte del mio presente. Vi faccio i miei migliori auguri, Francesca


lunedì 24 dicembre 2018

Il principio generale

Quasi tutte le cose migliori e più preziose dell'universo si possono comprare con mezzo penny. Posso ammettere un'eccezione, ovviamente, per il sole, la luna, la terra, le persone, le stelle, i temporali e inezie del genere: quelle si possono avere gratis... il principio generale vi risulterà subito chiaro. Nella strada alle mie spalle, ad esempio, è possibile pagare una corsa sul tram elettrico con mezzo penny. Viaggiare su un tram elettrico è come essere su un castello volante in una fiaba. Per mezzo penny, inoltre, si può acquistare una gran quantità di dolciumi dai colori brillanti. E poi, sempre per mezzo penny, si può anche avere la possibilità di leggere questo articolo; oltre ovviamente, ad altri scritti irrilevanti.

G.K.Chesterton “La bottega dei fantasmi”

Il mio augurio per Natale e per l'anno che si appresta ad iniziare è che si possa tutti imparare quanto siamo già ricchi (che non vuol dire accontentarsi) e che lo si apprezzi pienamente.
A presto, promesso, con affetto Francesca

lunedì 10 dicembre 2018

Tre libri di Natale


È veramente da tanto tempo che non scrivo di libri, approfitto del periodo e dei numerosi consigli di libri per e sul Natale che si vedono in giro, per aggiungere un mio piccolissimo elenco, rigorosamente di libri letti da me, per immergersi ancora di più nell'atmosfera natalizia.

IL REGALO PIÙ BELLO. STORIE DI NATALE”
a cura di F. Cosi e A. Repossi ed. Einaudi


Lo sto terminando in questi giorni ed è molto piacevole, in questo periodo nuovamente non facile e pieno di pensieri, coricarmi sotto il caldo piumone e leggere un racconto prima di addormentarmi. Questa raccolta di autori di nazionalità di tutto il mondo mi sta davvero aiutando a sentire lo spirito natalizio e mi ha fatto scoprire autori a me poco noti; molto utili a questo scopo le note al termine del libro. Divertente anche la scelta di suddividere i racconti per categorie: Natale da sogno, amaro, in famiglia, magico, ecc. Volendo si può così scegliere di leggerlo in ordine di impaginazione o secondo l'umore.

Selma Lagerlöf “IL LIBRO DI NATALE” ed. Iperborea


Atmosfere nordiche per questa piccola raccolta di racconti del premio nobel 1909. La neve non manca, così come leggende, tradizioni, ricordi d'infanzia, superstizioni e realismo magico che trasportano in una atmosfera natalizia molto diversa a quella cui siamo abituati, e forse proprio per questo che vale la pena provare. Della stessa autrice Iperborea ha anche pubblicato “La leggenda della rosa di Natale” e “La notte di Natale”, che però non ho letto.

Pearl Buck “MINIATURA DI NATALE” ed. Rizzoli


Accolgo l'invito di Sandra a dare spazio a piccole pubblicazioni, o libri meno noti, come in questo caso, pubblicati tanto tempo fa e che meritano di essere riscoperti. Altro premio Nobel, questa volta 1972, questo fiabe e racconti sono basati sulle reminiscenze dei molti Natali trascorsi dall'autrice sia in Cina sia in America. Non importa che l'albero sia il bel abete della tradizione americana o un esile bambù cinese; che il maestoso tacchino arrosto sia sostituito da un'oca selvatica; o anche che non vi sia niente di tutto questo; ciò che conta è la poesia, lo spirito del Natale, il momento magico in cui ogni essere umano, solo con se stesso e con i suoi ricordi, sente il bisogno di dare e ricevere amore, solidarietà, comprensione.

E voi, avete l'abitudine di leggere libri a tema sotto le feste? Ogni consiglio è ovviamente ben accetto.