venerdì 20 maggio 2016

Swap a Book Party


Ho sempre sognato un mondo dove, al primo incontro con una persona, la domanda di rito non sia «Che lavoro fai?» ma «Che cosa stai leggendo di bello?». Mi sono sempre limitata a sognare, però... Ora però, grazie ad alcune donne molto più intraprendenti di me, questo sogno sta per diventare realtà.
Sabato 28 maggio dalle 15 alle 18 presso “36 Ponti”, a Milano in via E. Ponti 36, le parole che faranno da padrone di casa saranno proprio libro, quello che si sta leggendo, quello che ti verrà raccontato dagli ospiti, quello che ti verrà consigliato e suggerito, e condivisione, in uno scambio non solo virtuale ma anche fisico di libri, esperienze e, perché no, sogni.
Swap significa “scambiare”, “barattare” ed è il nuovo trend dell’economia di oggi, la sharing economy. Si scambiano vestiti, case, passaggi in auto ma anche libri, parole, esperienze. Lo “Swap a book party” nasce dall’idea di Paola Nosari, Cristiana Pedrali e Giovanna Vitacca, un trio di donne con il chiodo fisso dei libri, mai stanche di meravigliarsi della vita e della generosità umana, che hanno deciso di partire proprio dallo scambio di libri per creare un momento di networking al femminile.
Il pomeriggio trascorso insieme vedrà il susseguirsi di incontri con blogger, libraie, giornaliste di buone notizie, donne che vivono di passioni e di sogni e molte altre addicted. Le nostre protagoniste si alterneranno per raccontare i loro desideri, le loro vite, ma anche le loro difficoltà quotidiane in un ambiente rilassato, sorseggiando del tè, e si fermeranno per tutta la durata dell’evento per rispondere alle domande e curiosità del pubblico.
Io ci sarò, e voi? Vi aspetto, per scambiare con voi quello che sembra solo un libro, ma è molto, molto di più.

Sito: qui
Pagina Facebook: qui
EventBrite: qui

mercoledì 18 maggio 2016

Mysalone 2016


L'anno scorso, sul dopo Salone del Libro di Torino, vi avevo deliziato con ben cinque post, quest'anno cercherò di essere più condensata, ci sono altre iniziative, eventi e notizie che mi preme condividere con voi e il tempo continua ad essere tiranno. Questo non significa che questa edizione sia stata meno importante e ricca di quella del 2015, tutt'altro!; a dimostrazione che, anche se le cose non si svolgono come di programma, le aspettative non solo non vengono deluse, ma spesso superate.
I presupposti perché il Salone 2016 rischiasse di andare male c'erano tutti: come di programma in previsione di qualsiasi importante evento (vedi vacanze, matrimonio, festa, ecc.), VV si è ammalata e non sembrava intenzionata a guarire di lì a breve; persa la giornata di giovedì, sono riuscita ad organizzarmi in modo da non dover rinunciare anche agli altri giorni (grazie insostituibile marito!). E alla fine, lunedì, è riuscita a venire anche VV, evviva!
Ma entriamo nel vivo del Salone, partendo dagli eventi che vi avevo segnalato e a cui sono riuscita a prendere parte.


Ho avuto il piacere di incontrare Zelda was a Writer ed è stato emozionante assistere al suo entusiasmo dal vivo, è davvero contagiosa! Fortunelli i Milanesi che possono partecipare al suo Bookeater Club...
Sempre di libri, di amore per la lettura e la condivisione delle emozioni che questo atto ci regala è stato anche il tema dell'incontro “#readyourlife”, dove ho avuto l'occasione di venire a conoscenza di alcune realtà torinesi e piemontesi a me sconosciute (ora non mi soffermo oltre perché ve ne parlerò con più dettaglio in un post interamente dedicato. Com'è che si dice? Stay tuned!).
L'incontro più interessante in assoluto, perché è un argomento di cui ero completamente a digiuno, si è rivelato essere Una vita di libri. Librai coraggiosi” durante il quale quattro giovani e simpatiche libraie indipendenti hanno raccontato in modo dettagliato in che cosa consiste il loro lavoro, fatto di fatiche, sforzi e salti mortali per arrivare a fine mese, ma anche tanta gioia e soddisfazioni. Ho apprezzato molto, inoltre, la presenza a questo incontro tra il pubblico di alcuni editori che, con le loro domande, hanno dimostrato il loro interesse affinché tutti possano svolgere al meglio il proprio lavoro con soddisfazione di tutta la filiera: editori, distributori, librai e lettori. Incontri così fanno ben sperare nel futuro dell'editoria e del libro!

Ma non è un Salone che si rispetti se al suo interno non si fanno anche degli incontri. Ho avuto il piacere di riabbracciare Sandra e di trascorrere un paio d'ore in sua compagnia (grazie!), così come ho avuto modo di fare anche nuove piacevolissime conoscenze, iniziate davanti a un piatto di gnocchi e concluse sulla moquette del Salone, tra scambi di impressioni, storie di vita e consigli di lettura; anche di loro ve ne parlerò in modo più approfondito, qui intanto potete averne un assaggio.


E poi c'è stato lui, Michael Cunningham, che mi ha fatto battere forte il cuore e poi me l'ha rubato. Per lui ho fatto un'ora di coda fuori dalla Sala Azzurra per assistere al suo incontro e poi ne ho fatta un'altra di mezz'ora per farmi autografare il libro (Io???) e potergli stringere la mano; io che volevo fare conversazione e invece di chiedergli se era la sua prima volta a Torino, gli ho chiesto se era la prima volta in Italia. Immaginate la sua espressione...
Sapete quando leggete il libro giusto al momento giusto? Quando avete l'impressione che stia parlando proprio a voi, che stia rispondendo alle vostre domande, che comprenda come vi sentiate in quel momento? Questo è quello che mi è successo ascoltando Michael Cunningham domenica: parlava a me, di me, del momento preciso della mia vita in cui mi trovo adesso. Sono contenta di aver scelto di non prendere gli auricolari per la traduzione ed è per lo stesso motivo che ho deciso di comprare il suo ultimo libro “A Wild Swan” nell'edizione originale inglese (tra l'altro bellissima e splendidamente illustrata da Yuko Shimizu). Voglio sentire la sua voce che mi racconta una favola, anzi di come continuano le favole. «What happens next?» è la domanda a cui ha cercato di rispondere.

Last but not least, due parole sui libri, i protagonisti del Salone. Vorrei potervi mostrare tutti gli acquisti fatti, ma purtroppo, a parte il libro di Cunningham, tutti i volumi che ho comprato sono dei regali per i miei familiari, nipotini compresi; ho pensato di dirvi almeno dove li ho presi e quali sono stati gli stand che si sono rivelati delle piacevoli sorprese.
Appuntamento fisso di ogni anno è diventato per me lo stand Beat, vicino di casa di Neri Pozza, riesco sempre a trovare dei gioiellini a poco prezzo perfetti per i miei pensierini, ed è sempre qui che un anno scovai questo piacevolissimo libro. Da Nottetempo l'anno scorso avevo fatto incetta di libri di Virginia Woolf, quest'anno ho invece scoperto tre autori italiani. Da Nutrimenti ho preso appunti, allungando la mia lista dei desideri e anche quella di mio marito!
Ho perso invece il conto delle ore trascorse tra i libri per bambini ed è stato davvero difficile decidere che cosa comprare perché erano davvero uno più bello dell'altro; le due case editrici che mi preme segnalarvi perché non avevo mai preso nulla da loro sono Gallucci e Il Castello (che riunisce al suo interno altre case editrici); di quest'ultima in particolare, trattasi di due libri per il compleanno di VV, avrò modo di parlarvene non appena glieli avremo regalati, così avrete anche le sue impressioni.

Che dite, è stato un ricco Salone? Io direi proprio di sì!


mercoledì 11 maggio 2016

Il mio programma del Salone del Libro 2016


Un tempo ero la regina dell'agenda: segnavo ogni appuntamento, date importanti, ricorrenze e, a posteriori, anche cosa avevo fatto ogni singolo giorno, in una sorta di diario personale. Poi è nata VV e ho incominciato a perdere i pezzi, i primi due anni della sua vita non ho nemmeno comprato un agenda, ora ce l'ho ma è solo da settembre che sto riuscendo a tenerla aggiornata (più o meno). In mio soccorso, in questi anni di rivoluzione che sono la maternità, è venuto il caro, vecchio e classico calendario da muro, quello che non manca mai nella cucina della nonna per intenderci e, infatti, è proprio lì che lo tengo, attaccato al frigo per la precisione. Funziona, non c'è che dire, per gioco forza, almeno tre volte al giorno (colazione, pranzo e cena) l'occhio ti cade sopra e tu ti ricordi gli appuntamenti. E' il passaggio tra un mese e quello successivo che a volte ti frega...
Infatti è stato solo quando ho aggiornato il calendario cambiando pagina che ho realizzato che da lì a due settimane ci sarebbe stato il Salone Internazionale del Libro di Torino (benvenuto maggio!) e sono dovuta correre ai ripari, cioè passare la domenica pomeriggio, mentre VV dormiva, a leggermi tutto il programma.
Il tema di quest'anno è Visioni e «il suo filo conduttore vuole dare spazio alle esperienze di chi ha la capacità di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che sembrano impossibili, di lavorare per il futuro attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera, ma anche sul patrimonio letterario, artistico e filosofico che costituisce la nostra identità culturale...». Mi incuriosisce molto questa tema, perché sembra andare a braccetto con il mio buon proposito di quest'anno: la consapevolezza; quindi la capacità di sapere che cosa si vuole, il cammino che si vuole intraprendere, la meta che si vuole raggiungere: uno sguardo sicuro sul futuro. Mi auguro di ricevere molti spunti di riflessione.
Come lo scorso anno, eccomi qui a condividere con voi “il mio programma del Salone”, felice e speranzosa di incontrare qualcuno di voi tra uno stand e l'altro.

Giovedì 12 maggio

15:00 - “Web stars. Il nuovo fenomeno editoriale”, Book to the Future

15:30 - “Le case che siamo. Luca Molinari e Michela Murgia”, Sala Blu

(ovviamente non ho il dono dell'ubiquità, ad interessarmi di più è il primo, ma è sempre bene avere anche un piano B)

Venerdì 13 maggio
(giorno in cui conto di portare anche VV)

11:00 - “Bookeater club & Rizzoli Galleria”, Future Lab (con la mitica Zelda was a writer!)

13:00 - “Vi canto una storia. Letture con Katia Ricciarelli”, Laboratorio Nati per Leggere

14:15 - “Ma veramente...”, Laboratorio Nati per Leggere

18:00 - “Sedurre con i contenuti. Strategie per creare contenuti di successo sul web”, Book to the Future

Domenica 15 maggio

11:00 - “#readyourlife: vita, emozioni e libri. Un solo luogo”, Book to the future

13:30 - “Michael Cunningam Un cigno selvatico”, Sala Azzurra

Lunedì 16 maggio
(Sarò marito e figlia munita)

11:00 - “Frutta party. Imparare giocando”, Cook Lab, Casa Cookbook

12:00 - “Una vita di libri. Librai coraggiosi”, Indipendents' Corner

Questi, in linea di massima gli appuntamenti a cui non vorrei assolutamente mancare, se ne avete scovati altri di belli e che mi sono sfuggiti, segnalatemeli, potrebbe essere l'occasione per incontrarci.
Scarpe comode, abiti leggeri, carta e penna: si parte. Buon salone a tutti!

Comunicazione di servizio: durante i giorni del salone il blog andrà in vacanza, portate pazienza, ma tra l'organizzazione e la preparazione per il bookcoaching (stiamo anche studiando per la prossima edizione!) e le giornate che si ostinano ad essere di sole 24 ore, io non ce la faccio. Riaprirà i battenti mercoledì 18 maggio. Ma tanto ci si vede al Salone, vero?

lunedì 9 maggio 2016

Bookcoaching a Torino! 2


Quando abbiamo deciso di organizzare un breve ciclo di incontri di bookcoaching, vista la prossimità dell'estate, la scelta come tema “Il viaggio” è stata quasi scontata: le giornate più lunghe e calde, la voglia di stare più tempo all'aperto, la natura che si risveglia e il nostro rimetterci in moto con lei, tutti avvenimenti che ci mettono addosso la voglia di partire, di staccare con la vita di tutti i giorni, di scoprire luoghi nuovi o, semplicemente, riposare e assaporare il dolce far niente.
Il viaggio” può davvero essere declinato in una infinità di modi e, vi assicuro, scegliere i libri da proporvi agli incontri non è stato affatto facile: le liste invece di accorciarsi si allungavano di volta in volta, abbiamo dovuto farci violenza e agire di accetta per sfoltire via via i volumi ed arrivare solo a due. E' stato un lavoro da tagliatori di teste! Per assurdo, io non ho mai votato per i libri proposti da me, perché sono sempre curiosa di leggere qualcosa di nuovo, scoprire autori sconosciuti e, ora che li ho letti entrambi, posso confermare che abbiamo fatto proprio un'ottima scelta.
Nel primo incontro trascorreremo due ore in compagnia di Ella e John, due ottantenni e il loro viaggio on the road sulla mitica Route 66, nel libro di Michael Zadoorian “In viaggio contromano”, ed. Marcos y Marcos.
Un inno alla strada, un caleidoscopio di paesaggi strepitosi e cittadine fantasma, ansie sogni paure; quello che è stato, che si è amato, quel che è qui e ora e più non sarà… perché la vita è profondamente nostra, teneramente, drammaticamente grande, fino all’ultimo chilometro.
A giugno, invece, solcheremo il mare in compagnia di David Foster Wallace e la sua crociera in “Una cosa divertente che non farò mai più”, ed. minimum fax.
...una miscela di relax ed eccitazione, di appagamento senza stress e turismo frenetico, quella fusione particolare di servilismo e condiscendenza che viene propagandata attraverso tutte le forme del verbo viziare.
In piena modalità vacanza li abbiamo scelti perché entrambi sono non troppo lunghi, leggeri e prodighi di sorrisi tra le pagine, se non vere e proprie risate. Allo stesso tempo li abbiamo anche selezionati perché propongono due tipi di vacanze molto differenti tra loro e, per quanto mi riguarda, due modalità di viaggio che non avevo mai vissuto ma che ora, dopo averli letti, posso affermare di averle sperimentate. Un autore, il primo, a me completamente sconosciuto, il secondo invece noto solo per fama ma che non avevo mai letto; entrambi due piacevolissime sorprese. Sorprese che, ovviamente, non finiscono qui... Alla prossima con gli aggiornamenti sul Bookcoaching!

P.S. Per vostra informazione, abbiamo creato (con non poca fatica vista la nostra poca padronanza del mezzo) la pagina Facebook dell'evento. Se avete piacere di venire a trovarci, vi aspettiamo QUI.

venerdì 6 maggio 2016

La vita, ultimamente 19


La giornata del 25 aprile l'abbiamo trascorsa alla Reggia di Venaria (noi Torinesi continueremo ostinatamente a chiamarla così, anche se sul sito la chiamano La Venaria Reale). Sono sicura che anche voi eravate lì proprio lunedì, lo affermo in base alla quantità di gente che c'era, e che non ci siamo incontrati proprio per la suddetta quantità. Un plauso a VV che ha affrontato i 45 minuti di coda (un'entrata preferenziale per chi è in possesso dell'abbonamento, no?) con un aplomb senza eguali, si è giusto limitata a chiederci di tanto in tanto quando saremmo andati ai giardinetti. Perché quando hai una figlia di quasi tre anni le priorità sono poche e ben definite: principesse e giardinetti ed è così che gliel'abbiamo venduta anche questa volta, poco importa se quest'ultimi fossero in realtà un parco dalle dimensioni infinite e, come ci ha fatto giustamente notare a fine giornata VV, tutto questo spazio e neanche un scivolo; quando diventi genitore impari a giocare sporco.
I divertimenti non sono comunque mancati tra viali in cui correre, fontane dove minacciare di gettarsi, ghiaia in quantità, balaustre dove arrampicarsi.


Non mancano neanche i giochi per i bambini, grazie alla presenza del “Fantacasino”, «il boschetto dei giochi dei giardini della Reggia: una struttura che trae ispirazione dalle forme e dalle proporzioni del Tempio di Diana, riproponendone in chiave moderna il ruolo di locus ludi dei Giardini». Tra giostre che funzionano a pedali, gare di coniglietti mossi a braccia, giochi da tavola e chi più ne ha più ne metta, il divertimento non è mancato per grandi e piccini!


La Reggia ci ha poi sorpresi con una deliziosa messa in scena, sempre nei suoi giardini, di quelli che erano una volta i passatempi di principi e principesse: balli e pic-nic. Vedi VV, mamma e papà non dicono le bugie... Inutile dire che il momento top della giornata è stato raggiunto dagli abiti delle principesse che facevano la ruota!


Verso il tardo pomeriggio, siamo anche riusciti a vedere la suggestiva mostra fotografica di Steve McCurry (ve la consiglio vivamente) e VV ha dimostrato di avere una resistenza da caterpillar; il passeggino l'abbiamo usato per poggiare la mia borsa, lei non si è mai voluta sedere! E' stata davvero una bellissima e calda giornata primaverile. 

 

mercoledì 4 maggio 2016

Un regalo per te, mamma


Tra pochi giorni è la festa della mamma, confesso di non aver sempre festeggiato la mia come si deve, a parte gli auguri, quelli mai dimenticata di farli, un regalo invece non gliel'ho fatto tutti gli anni. La scorsa settimana, però, sono stata folgorata da un'idea, fortuna ha voluto che VV fosse a casa dei miei suoceri e così ho potuto subito metterla in pratica.
Ho selezionato delle fotografie e ho creato un foto album, semplice, con poche pretese, una immagine per pagina. Ho scelto foto che ritraevano mia madre con me, mia madre con VV, io con VV, alcune foto mie da bambina e l'ho fatto cercando di creare dei parallelismi, di trovare momenti che fossero uguali nelle nostre vite di nonna, madre, figlia e nipote. Qui di seguito alcune delle foto contenute nell'album.
Nella foto in apertura mia madre tiene in braccio VV il giorno in cui siamo tornate a casa dall'ospedale; qui sotto invece siamo entrambe ritratte con le nostre bambine appena nate.


Ho scelto queste altre due foto di me e VV perché VV, grazie a mia madre che li ha conservati, ha potuto indossare entrambi i vestitini con cui siamo ritratte.


Semplici momenti di vita come le vacanze al mare o in montagna...


E una delle poche foto in cui siamo tutte e tre insieme (devo provvedere a farne altre), le tre generazioni della famiglia.


Un ricordo del privilegio che abbiamo avuto di essere madre, figlia e nonna, un modo per dire grazie e testimoniare l'amore che ci unisce.

Nel caso vi sia piaciuta l'idea e siate interessati a realizzarla, per creare l'album mi sono appoggiata al sito photosi.com (non è un post sponsorizzato)

lunedì 2 maggio 2016

Bookcoaching a Torino!


Sono così emozionata che non so da che parte incominciare; è da giorni che saltello dalla felicità! E' davvero con gioia che condivido con voi il frutto del lavoro di questi ultimi mesi; faticoso? sì, ma anche bellissimo perché ho trascorso il mio tempo facendo le cose che più amo fare: leggere e parlare di libri e confrontarmi con persone che hanno la mia stessa passione.
Il poeta W. H. Auden ha affermato che un buon libro non è quello che leggiamo ma quello che ci aiuta a leggere noi stessi. Se ami leggere saprai già quanto un romanzo possa essere di grande aiuto, ma noi del Bookcoaching vogliamo dimostrarti che può fare molto di più: aiutarti a capire un periodo della tua vita, darti le risposte che stavi cercando, farti sentire meno solo e più compreso, chiudere con il passato e intraprendere quel cammino che potrebbe cambiarti la vita. Pronto a partire con noi? Per iniziare abbiamo scelto come tema proprio “Il Viaggio”, quello che si fa in vacanza, ma anche quello che si fa lungo tutta una vita. Due incontri per confrontarci, condividere, comprendere le nostre vacanze e attraverso loro noi stessi.
Proprio così, due incontri in due librerie di Torino dove, con me altre due ragazze, insieme affronteremo il tema del bookcoaching e come tema, per iniziare (perché sarà solo l'inizio... stiamo già lavorando su nuovi incontri ;-)), in vista delle vacanze estive ormai prossime (ditemi che non sono l'unica che ci sta già pensando?!) abbiamo scelto il viaggio. Avrò modo di parlarvene dettagliatamente nei prossimi post, ora vi lascio il link QUI dove trovate tutte le informazioni sui due incontri e il bottone da cliccare per iscrivervi, gli incontri sono gratis!, ma a numero chiuso, affrettatevi! Last but not least, ringrazio Accademia della Felicità per aver creduto in noi.
Vado a riprendere a saltellare di gioia! Vi aspetto a Torino!