mercoledì 19 ottobre 2011

Fiabe moderne


A proposito di fiabe, guardate questi bellissimi poster. Sarebbe bello appenderli tutti!



lunedì 17 ottobre 2011

Sconfiggere il drago


Le fiabe non dicono ai bambini che esistono i draghi: i bambini già sanno che esistono. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.

G. K. Chesterton


giovedì 13 ottobre 2011

Le parole addosso 6



Rilegati a mano, i Mini Book Earrings hanno 14 pagine bianche ciascuno su cui scrivere, disegnare, dipingere...

(via Etsy)


lunedì 10 ottobre 2011

A ciasuno, ogni giorno, il suo ritmo

A parità di genere, di piacere, di numero di pagine, di disponibilità, di autore, vorrei proprio sapere in virtù di cosa posso divorare un libro in due ore e farne languire un altro per una settimana.
E' vero, a volte mi affretto come una sartina per sapere come va a finire, altre volte rallento per ritardare il momento della sorpresa; a volte mi abbandono all'ebbrezza, altre volte mi costringo alla temperanza.
Il libro può essere saporito o indigesto, il lettore sazio o affamato. Il suo appetito varia in funzione del suo temperamento, ma anche delle stagioni, delle circostanze, dei luoghi, della compagnia, della pace, del rumore, della carenza, dell'abbondanza, dell'amore, dell'odio. Egli segue i moti dell'umore e del cuore, le fluttuazioni del morale e del fisico.
A ciascuno, ogni giorno, il suo ritmo.

Annie François

venerdì 7 ottobre 2011

Calde lettere


Questa mattina mi ha dato il buongiorno un'impetuoso vento autunnale e mi è subito venuta voglia di qualcosa di caldo, in cui avvolgermi e rifugiarmi.

(Copripiumino IKEA)


mercoledì 5 ottobre 2011

Rilettura

Immagino sia successo anche a voi, di sapere di aver letto un libro ma non ricordarvi nulla, assolutamente nulla della trama, dei personaggi, del finale; al punto che incominciate a dubitare di averlo letto davvero. Ci sono due possibilità per fugare questi dubbi: rileggere il libro o, se anche voi avete questa abitudine, andare a spulciare il quaderno dove segnate titolo e autore dei libri letti. Ma di questa mia abitudine volevo parlarvene in un altro post…
In questo caso in particolare, non mi sono accontentata di trovare conferma nel mio “quaderno dei libri letti”, e ho deciso di rileggere “I promessi sposi” perché, tolti i brani più noti, non ricordavo davvero nulla. Mi è sembrata una buona idea, leggere un classico che più classico non si può proprio durante i 150 anni dell’Unità d’Italia, un libro che ha contribuito a fare il nostro Paese.
Sarò sincera, la lettura non sta proseguendo come speravo. Gli studenti della scuola superiore hanno tutta la mia solidarietà, perché anch’io lo sto trovando lento, tremendamente lento. Non noioso, perché la storia mi piace e sono davvero curiosa di sapere come procederà, ma Manzoni si dilunga troppo nella parte descrittiva e lascia poco spazio all’azione. Mi ritrovo spesso a pensare, durante la lettura, “Ho capito, vieni al punto!”. Non è, soprattutto, una lettura che consiglierei a un adulto che, dopo una giornata passata in ufficio e le incombenze della casa, riesce a prendere il libro in mano, se va bene, non prima delle 10 di sera. Sto faticando ad arrivare alla fine, riesco a leggere un capitolo alla volta (perché mi sforzo di finirlo) e poi il sonno ha sempre la meglio.
Ma come ho già scritto in altri miei post, se so essere spietata con gli autori contemporanei, la riverenza verso i classici mi impedisce di gettare la spugna. Ieri sera ho superato la metà del libro, la strada è ancora lunga…