mercoledì 14 gennaio 2015

Reading Resolutions


Sono una nerd... dei libri. Nessuna persona sana di mente si mette a contare quanti libri ha letto in un anno, o si? Comunque, io lo faccio, da parecchi anni ormai, facendomi anche del male, perché è una discesa inesorabile. Va bhe, ho studiato letteratura straniera all'università, dare esami per me consisteva spesso nel leggere romanzi (che figata, lasciatemelo dire, col senno di poi...), mi ricordo numeri come 12 libri ad esame, moltiplicate per almeno due esami di letteratura all'anno, sommate un numero a caso di libri letti solo per piacere (almeno quindici), avete più o meno idea di quanti libri leggevo in un anno.
Quanti ne ho letti lo scorso anno? Non vi svelerò il totale neanche sotto tortura, perché mi vergogno. (Se siete più strani di me potete andare a contare i libri di cui ho scritto in questo blog e avete quasi il totale) Il punto è che ho letto cinque libri in meno rispetto all'anno scorso e quando l'ho scoperto ci sono rimasta malissimo, pensavo di aver letto di più. A mia discolpa posso dire che o sto qui a scrivere sul blog o leggo... ok, lo so, la scusa non regge.
Subito, quindi, come buon proposito libresco di inizio d'anno mi ero ripromessa di leggere di più. Pensandoci bene però, l'ho trovato molto banale, generico e anche poco motivazionale. Il caso è venuto in mio soccorso.
Recentemente ho scoperto su Instagram la pagina della libreria Strand di New York e ho iniziato a seguirla. La conoscete? Ne avete mai sentito parlare? Se la risposta è no, questa libreria merita un post a parte, fatemi sapere se vi farebbe piacere ne scrivessi uno. Per ora vi dico solo che è dove ho acquistato la mia preziosissima prima edizione del diario di Virginia Woolf e dove ho passato un'intera mezza giornata.
Con l'arrivo del nuovo anno è stata pubblicata una foto (quella in apertura) di una loro vetrina contenente i buoni propositi per le letture del 2015 e dopo averla vista ho subito pensato fosse un'ottima lista.

  • Leggere un libro che ti intimorisce
  • Leggere un libro che hai detto mentendo di aver già letto (questo non l'ho mai fatto, dovrò trovare qualcos'altro)
  • Leggere una raccolta di racconti
  • Leggere un libro prima del film da cui è tratto
  • Leggere un libro che ha più di 100 anni
  • Leggere un romanzo d'esordio

Che ne pensate? In fondo sono solo 6 libri. Questa lista non aumenterà magari il mio numero di libri letti in un anno, ma avrò comunque la soddisfazione di aver portato a termine un obiettivo che mi ero prefissata, che non è poco. Would you like to join in?

Prossimamente la lista dei libri che ho scelto.

(Foto via Strand Book Store)


lunedì 12 gennaio 2015

Conosci un modo di esistere più saggio?


Ho terminato il 2014 e iniziato il 2015 passeggiando. Ho ammirato giardini, parchi selvaggi, orti, boschi, ruscelli, colline. Ho assaporato l'aria fresca sul viso, la rugiada di primo mattino, il caldo soffocante dell'estate, il silenzio dell'inverno. Ho ascoltato il canto degli uccelli, il lavorio incessante degli insetti, ho sentito piante e fiori chiamati per nomi. Mi sono sporcata le mani di terra, le unghie ormai nere, ho passato ore inginocchiata per terra a togliere erbaccia e a preparare il terreno. Mi sono informata, documentata, ho cercato semi, ho fatto esperimento, ho festeggiato i successi, preso nota dei fallimenti. Sono diventata una cosa sola con la natura, ho imparato a rispettare i suoi tempi, ho preso esempio dalla sua forza, dalla sua tenacia e dalla sua generosità.

Le radici affondate nel suolo,
i rami che proteggono i giochi degli scoiattoli,
i nidi e il cinguettio degli uccelli; l'ombra per
gli animali e gli uomini; il capo in pieno cielo.
Conosci un modo di esistere più saggio
e foriero di buone azioni?

Marguerite Yourcenar

Ho imparato ad accogliere la morte in autunno e la rinascita in primavera.

Settembre le ricorda marzo e i primi giorni d'aprile “quando la primavera ancora esita sulla soglia e il giardino trattiene il respiro in attesa. C'è nell'aria la stessa dolcezza, il cielo e l'erba paiono uguali ad allora; ma le foglie raccontano una storia diversa, e il rampicante che si colora di rosso sul muro della casa si avvicina in fretta al suo ultimo e più splendido momento di gloria”.

Elisabeth von Arnim

Tutto questo l'ho fatto in compagnia di amate scrittrice, conoscendo le loro passioni a me sconosciute e approfondendone altre, tutte accomunate per l'amore verso la natura e il giardinaggio. Grazie alla ricerca precisa e dettagliata di Adele Cavalli, che ha raccolto nel suo prezioso ebook, ricco anche di immagini, “Scrittrici in giardino”, citazioni e precise descrizioni dei giardini appartenuti a scrittrici del calibro di Emily Dickinson, Edith Wharton, Jane Austen solo per citarne alcune.
Accomodatevi e ammirate lo spettacolo della natura.

La natura è eternamente giovane, bella e generosa, possiede il segreto della felicità e nessuno sa come rubarlo.

George Sand



giovedì 8 gennaio 2015

Let's get personal! - Home -


C'è stata una falsa partenza, o una partenza ritardata, è indifferente; con un giorno di anticipo la Befana mi ha portato l'influenza e così eccomi qui, convalescente, i miei buoni propositi dovranno aspettare che mi rimetta pienamente in forze.
Colgo l'occasione del mio essere momentaneamente fuori gioco per rispondere a Sandra che mi chiedeva se mi faccio aiutare: no se posso, si se devo.
Non sono brava a delegare, la mia risposta preferita è: «No, grazie, faccio io». Mia madre mi ha chiesto una volta se non mi fidassi. Non è che non mi fido è che sono una di quelle persone che crede che le sue cose le fa meglio da sola e che nessuno le farebbe bene come lei. Ok, forse non mi fido.
Delegare mi costa una fatica enorme, mi devo mordere la lingua per non “riprendere”, per non dire che non doveva essere fatto così, che quella cosa non andava là e non sempre riesco a mordermi la lingua. Faccio pentire tutti di avermi offerto il loro aiuto, solo che sono così gentili da non dirmelo, ma io lo so comunque. Sono pesante, me ne rendo conto, per questo preferisco fare da me.
Al mio non essere in grado di delegare si aggiunge l'aggravante che a me, fare i lavori di casa, non dispiace. E' una di quelle attività che non ti occupa la mente, solo il corpo, e il tuo pensiero è libero di vagare. Pur nella fatica fisica, pulire ha un suo non so che di rilassante, quasi zen, e poi vedi subito il risultato e ti senti anche soddisfatto di te stesso. Non sono normale, lo so...
Detto questo, sono anche consapevole del fatto che, se potessi scegliere, preferirei passare il mio tempo a fare altro, leggere ad esempio. Così ho raggiunto questo compromesso con me stessa: non ho un aiuto fisso ma, ogni tanto, chiedo alla signora delle pulizie che di solito va da mia madre di venire anche da me e le faccio fare i lavori peggiori, quelli che non ho mai voglia di fare (ad esempio lavare i vetri), o quelli che sono obiettivamente pesanti da fare da sola (ad esempio svuotare completamente la libreria, che arriva fino al soffitto, e spolverare tutti i libri). O la faccio venire in momenti come questo, quando io sto male, ho già bisogno di qualcuno che guardi VV e non posso pretendere badino anche alla casa.
Ma non pulisce mai come pulirei io...


venerdì 2 gennaio 2015

Coraggio


Allo scoccare della mezzanotte eravamo noi tre, abbracciati, con una VV incredibilmente sveglia ben oltre il suo orario della nanna; sorridenti e gioiosi, persi nello sguardo uno dell'altro, soprattutto di chi aveva da poco imparato a dire: «Agui!», inconsapevole del perché e per che cosa... Reclamata dai nonni, siamo rimasti io e lui e io ho versato qualche lacrima, di sollievo forse, per essermi lasciata alle spalle questo anno difficile, che mi ha messa duramente alla prova e che non so classificare, descrivere. Perché non ci sono state solo cose brutte, ma queste hanno sempre, purtroppo, il sopravvento sui ricordi, pesano di più sulla bilancia, fanno andare in difetto la somma. Ma io non voglio permetterlo.
Io, che ho scoperto di non essere capace a esprimere desideri. Anzi no, che non ho il coraggio sarebbe più corretto dire. Quante volte, mentre spegnevo la candelina, mentre mangiavo per la prima volta un frutto di stagione, quando qualcuno mi diceva: «Esprimi un desiderio!», io ho pensato «Serenità»? Tante, spesso, troppe volte. Non la voglio più. Ho avuto la prova che sono anche in grado di vivere senza, ho avuto conferma che il “non rischiare” non mi ripara dal dolore. Vivere in sordina, ecco cosa ho spesso cercato di fare, per paura di soffrire, per paura di fallire, per paura del giudizio. Per paura.
E allora a questo nuovo anno che si appresta al cammino, io chiedo solo una cosa: coraggio. Coraggio di essere me stessa, coraggio nell'accettarmi, coraggio di perseguire i miei desideri, coraggio nel lottare per raggiungerli, coraggio di essere sciocca, avventata, testarda, permalosa, superficiale, sentimentale, debole e insicura. Coraggio di essere e fare e dare tutto quello che vorrò essere e fare e dare.
Coraggio, incamminiamoci.


mercoledì 31 dicembre 2014

Dig in


This new day is too dear, with it's hopes and invitations, to waste a moment on the yesterdays.

Emerson
Tradotto (male) da me: Questo giorno è troppo speciale, con le sue speranze e i suoi stimoli, per sprecare un solo momento sul passato.

E sul futuro, aggiungo io.
Vi faccio i miei migliori auguri per il nuovo anno, con la speranza di viverlo e gustarlo attimo per attimo, giorno per giorno.

Life's too delicious. Here, take a spoon, dig in.

Beth Ann Fennelly
Tradotto (male) da me: La vita è troppo deliziosa. Vieni, prendi un cucchiaio, avventala.


venerdì 26 dicembre 2014

Let's get personal! - Style -


Quale miglior momento delle vacanze natalizie, in cui si è già satolli di cibo e impegni e in cui si ha solo voglia di leggerezza, per incominciare a parlarvi un po' più di me e a rispondere ad alcune delle curiosità che avete espresso. Incominciamo dall'abbigliamento.
Da quando è nata VV e da quando ho deciso di fare la mamma a tempo pieno le mie esigenze sono cambiate, un po' per adeguarmi al mio nuovo ruolo e un po' per non rischiare di cadere nella sciatteria più totale, rischio che si corre stando la maggior parte del tempo a casa.
Con una bambina piccola, salvo impegni già programmati e fissati, le giornate sono vissute minuto per minuto e l'imprevisto è sempre dietro l'angolo; potresti ritrovarti a dover uscire il prima possibile e a non avere il tempo di prepararti adeguatamente. Una bimba che non ne vuole sapere di dormire, oppure molto irrequieta e un pomeriggio che diventa improvvisamente lungo, troppo lungo da passare interamente in casa: una passeggiata, una gita al museo, un'ora ai giardinetti sono un'ottima ancora di salvezza. Vi sfido però a vestirvi con la suddetta bambina in preda alla rugna e al sonno. Meglio farsi trovare preparati.
Sto quindo rivedendo un po' il mio guardaroba, ho bisogno di capi comodi che mi permettano di giocare e correre, che siano comunque più carini ed eleganti di una semplice tuta e che siano anche resistenti ai molti lavaggi (i bambini sporcano, soprattutto la mamma!) I tacchi, purtroppo, pur piacendomi ancora molto, li riservo alle occasioni speciali; ora, con il clima invernale, trovo molto comodi dei semplici Bikerboots, rigorosamente bassi o con poco tacco, o delle Sneakers.
Qui di seguito alcuni acquisti che ho fatto recentemente più alcuni capi similari a quelli già in mio possesso, in attesa trepidante dei saldi!



1- Felpa oversize / H&M
2- Sciarpa / H&M
3- Jegging basic / Zara
4- Sneakers / H&M
5- Collana / Accessorize
6- Maglia Kid Mohair / Zara
7- Stivali biker / H&M
8- Leggings / Intimissimi



mercoledì 24 dicembre 2014

Il mistero del Natale


La Luce guardò in basso e vide le Tenebre:
Là voglio andare”
disse la Luce.

La Pace guardò in basso
e vide la Guerra:
Là voglio andare”
disse la Pace.

L'Amore guardò in basso
e vide l'Odio:
Là voglio andare”
disse l'Amore.

Così apparve la Luce
e risplendette.
Così apparve la Pace
e offrì riposo
Così apparve l'Amore
e portò vita;
questo è il mistero del Natale.

                    1. Hausman

Vi auguro un Natale di Luce, Pace e Amore. Francesca