Questo blog continua a regalarmi continue sorprese, soprattutto grazie a chi mi legge, commenta e mi fa riflettere. Ecco perché uno dei miei primi buoni propositi per il nuovo anno è cercare di scrivere qui più spesso, con una certa regolarità, ma senza rimanerci male se non ci riesco. Sedermi davanti al pc con più spontaneità, scrivendo di getto e non cercando il pelo nell'uovo; spesso i miei post più popolari sono nati proprio cosi, quelle poche volte che sono riuscita a mettere a tacere la razionalità e ho lasciato che a parlare fossero i sentimenti.
Il secondo proposito per il nuovo anno è leggere di più. Ho chiuso il 2013 con una media di due libri al mese; so che per la media nazionale sono una lettrice di tutto rispetto, ma non per i miei canoni. A mia discolpa posso dire che, da quando sono rimasta incinta, mi sono impantanata nei saggi che, per quanto io trovi interessanti e istruttivi, non sono per niente il mio genere. Quindi, conclusa la lettura di “Un genitore quasi perfetto”, prenderò una pausa per poi leggere gli ultimi due, che ormai ho comprato e quindi non ho scuse: “Dalla parte delle bambine” e “Ancora dalla parte delle bambine”. Li conoscete? Potrebbero essere di vostro interesse le mie impressioni su questi libri?
Il terzo proposito è mettermi più spesso lo smalto. Vi starete domandando che cosa c'entra con un blog che parla di libri? Prima di tutto significa dedicare del tempo a me stessa, e un po' di frivolezza non guasta mai. In secondo luogo, di solito, mentre aspetto che asciughi, leggo!
Il quarto proposito l'ho letto su Vanity Fair questa mattina, facendo colazione, (visto, che la “vanità” può essere istruttiva?!) e l'ho fatto subito mio:
Non dobbiamo prenderci troppo sul serio, ma solo cercare di vivere meglio che possiamo, coi piedi per terra e un sorriso, respiro dopo respiro.Daria Bignardi







