lunedì 13 gennaio 2014

Meglio che possiamo

 
Questo blog continua a regalarmi continue sorprese, soprattutto grazie a chi mi legge, commenta e mi fa riflettere. Ecco perché uno dei miei primi buoni propositi per il nuovo anno è cercare di scrivere qui più spesso, con una certa regolarità, ma senza rimanerci male se non ci riesco. Sedermi davanti al pc con più spontaneità, scrivendo di getto e non cercando il pelo nell'uovo; spesso i miei post più popolari sono nati proprio cosi, quelle poche volte che sono riuscita a mettere a tacere la razionalità e ho lasciato che a parlare fossero i sentimenti.
Il secondo proposito per il nuovo anno è leggere di più. Ho chiuso il 2013 con una media di due libri al mese; so che per la media nazionale sono una lettrice di tutto rispetto, ma non per i miei canoni. A mia discolpa posso dire che, da quando sono rimasta incinta, mi sono impantanata nei saggi che, per quanto io trovi interessanti e istruttivi, non sono per niente il mio genere. Quindi, conclusa la lettura di “Un genitore quasi perfetto”, prenderò una pausa per poi leggere gli ultimi due, che ormai ho comprato e quindi non ho scuse: “Dalla parte delle bambine” e “Ancora dalla parte delle bambine”. Li conoscete? Potrebbero essere di vostro interesse le mie impressioni su questi libri?
Il terzo proposito è mettermi più spesso lo smalto. Vi starete domandando che cosa c'entra con un blog che parla di libri? Prima di tutto significa dedicare del tempo a me stessa, e un po' di frivolezza non guasta mai. In secondo luogo, di solito, mentre aspetto che asciughi, leggo!
Il quarto proposito l'ho letto su Vanity Fair questa mattina, facendo colazione, (visto, che la “vanità” può essere istruttiva?!) e l'ho fatto subito mio:

Non dobbiamo prenderci troppo sul serio, ma solo cercare di vivere meglio che possiamo, coi piedi per terra e un sorriso, respiro dopo respiro.

Daria Bignardi


martedì 7 gennaio 2014

Non puoi prenderli in giro


Come sono andate le feste? Indovinate come sono andate le mie?
Ovviamente non come avevo programmato, sognato e immaginato. Riuscirò prima o poi a impararla questa benedetta lezione?
Il Natale l'abbiamo trascorso “just the three of us”, io con la febbre e Vittoria con l'influenza intestinale. Con le poche forze che avevo ho comunque costretto marito e figlia a indossare qualcosa che non fosse un pigiamo o una tuta e a fare finta che...
La sera di capodanno ci siamo ritrovati da sette e tre bimbi a cinque e una bimba, perché i figli si ammalano sempre quando non devono; e io mi sono ritrovata a cucinare la mia parte del cenone quando gli ospiti erano già arrivati. Quando è scoccata la mezzanotte io ero, ignara degli ospiti e di mio marito che mi aspettavano silenziosi sotto in soggiorno, con Vittoria, in camera sua, persa nel nostro abbraccio e nei suoi occhi. Neanche i botti mi hanno fatto realizzare che eravamo entrati nel nuovo anno. Ripensandoci però, quell'abbraccio è stato il modo più dolce e speciale con cui io abbia mai iniziato un anno. E mi perdoni mio marito...

Li avete fatti i buoni propositi per questo nuovo anno? E il bilancio di quello che si è appena concluso?
Il 2013 è stato per me un anno indimenticabile sotto molto aspetti e quasi mi vergogno ad ammettere di essere comunque insoddisfatta. Eppure è così.
Dunque da oggi ho deciso di cercare di fare tutto il possibile per migliorare le cose per cui sono scontenta e mi sono imposta dei piccoli passi per avvicinarmi al cambiamento che desidero. Le difficoltà non mancheranno, vi basti sapere che, oggi, primo giorno del mio “nuovo” anno, ho passato tutto il tempo a ripetere a me stessa: coraggio, non farti abbattere!

I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pure di star dietro a un proprio desiderio.

Alessandro Baricco


venerdì 20 dicembre 2013

Il ritorno di passi e di voci

 

Non avevo tutti i torti, un paio di post fa, nello scrivere che avrei dovuto approfittare per farvi gli auguri di Natale. In fondo mancano solo cinque giorni a Natale... Cinque giorni???
Ormai ho smesso di domandarmi ossessivamente dove va a finire il tempo, ci sono persone che sembrano avere giornate di 48 ore, a me sembra di averne sempre solo un paio a mia completa disposizione. Non posso neanche dire “ci sto lavorando” perché non è vero, diciamo che la speranza è l'ultima a morire e io spero vivamente, un giorno (non troppo lontano) di riuscire a trovare il tempo per dedicarmi un po' di più a questo posticino.
Questo luogo che in sordina ha compiuto tre anni, che ogni tanto mi regala un follower in più, un commento inaspettato e che è, comunque e sempre, nei miei pensieri. La mia stanza tutta per me, in disordine e impolverata, in cui la luce non entra da un po', avrebbe bisogno di aria fresca e, a causa della mia assenza prolungata, in alcuni momenti ho pensato di chiudere la porta e buttare via la chiave. Ma, in fondo, il pensiero della sua esistenza, del suo aspettarmi silenziosa, del suo essere pronta a darmi rifugio in ogni momento, senza dover dare giustifiche, mi conforta e mi accompagna.
Così eccomi qui, a farvi gli auguri e dirvi il mio arrivederci nel 2014. Per ora il mio cuore, i miei occhi, le mie mani sono tutti per un piccolo esserino e per le sue prime volte. Vi auguro Buon Natale e un Felice Anno Nuovo, vi auguro che siano come se fosse la prima volta... tutto nuovo.

Seduto accanto al fuoco, rifletto
Su tutto quel che ho visto,
Sulle farfalle ed i fiori dei campi
In estasi ormai da me distanti;

Penso a foglie gialle e a tele di ragno
In autunni che più non torneranno;
Alle nebbiose mattine, e al sole d'argento,
E ai miei capelli agitati dal vento.

Seduto accanto al fuoco rifletto
Al mondo che sarà,
Quando l'inverno un giorno giungerà,
Ma della primavera io non vedrò l'aspetto.

Vi sono infatti tante e tante cose,
che io purtroppo ancora non conosco:
Diversi in ogni prato ed ogni bosco
Il verde ed il profumo delle rose.

Seduto accanto al fuoco, rifletto
Ai popoli vissuti tanto tempo fa,
Ed a coloro che vedranno un mondo
Che a me per sempre ignoto resterà.

Ma mentre lì seduto rifletto
Sui tempi che fuggiron veloci,
Ascolto in ansia ed aspetto
Il ritorno di passi e di voci.

J.R.R. Tolkien


domenica 8 dicembre 2013

Tutta una vita

Due giorni fa hai compiuto sei mesi. Non so come sia possibile che sia passato già mezzo anno...


Tu sei l’attesa
Sei la sorpresa
Tu sei una sfida
Sei arrivata per cambiare tutta una vita
Sei la pazienza
La luce riflessa

Sei la verità
Tu sei la fine
Tu sei il principio
Tu sei lo spazio che mi separa da tutti i mali
C’è un oceano di motivi per essere felici
...
Quando sorridi scopro cos’è la felicità

Elisa

giovedì 21 novembre 2013

Liturgia

In un commento al posto precedente mi veniva chiesto quale libro “leggero” consiglierei tra quelli che riportavo. Ecco la mia risposta: Alessandro Baricco “Una certa idea di mondo. I migliori cinquanta libri che ho letto negli ultimi dieci anni”. Eccomi a consigliare un libro che parla di libri.

...mi va di parlare di libri in un momento in cui non sembra più così importante dirsi quali sono belli e quali no, litigarne un po', pronunciarsi. Più facile che lo si faccia coi film, o con la politica. Eppure i libri sono ancora lì, a migliaia, e continuano a declinare una civiltà di piaceri pazienti che in modo piuttosto silenzioso collabora a ridisegnare l'intelligenza e la fantasia collettive. Tutto quello che si può fare per dare evidenza a una simile liturgia mite, lo si deve fare. E allora eccomi qui a fare la mia parte.

mercoledì 13 novembre 2013

Reading List

Riflettevo tra me e me che, considerando la frequenza con cui sto scrivendo su questo blog ultimamente, potrei approfittare di questa occasione per farvi gli auguri di Natale...
A parte gli scherzi, con la speranza di trovare il tempo per farveli a ridosso delle feste e anche, se non fosse chiedere troppo, in un modo un po' più carino e originale, volevo invece condividere ora con voi i libri letti dall'inizio dell'anno ad oggi e di cui non vi ho mai parlato. Letture di cui non ho scritto non solo per una evidente carenza di tempo, ma anche perché non mi sono piaciute o le cui pagine non hanno lasciato il segno. Credo sia capitato a tutti di aver letto un libro e di non ricordare poi nulla a distanza di tempo, di aver così pensato che quel libro non dovesse essere un gran che, al punto di scordarsene; temo sia un po' grave che questo accada a distanza di pochi mesi. Ma ci sono anche libri che mi sono molto piaciuti e il non riuscire a condividerli qui sul blog è stato per me fonte di dispiacere.
Mi limiterò però a fare un semplice elenco così, se avete piacere, potete chiedermi quale vi consiglierei o sconsiglierei e condividere le vostre impressioni se anche voi ne avete letto qualcuno.

1- Alessandro Baricco “Una certa idea di mondo”
2- Paola Calvetti “Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili”
3- Jennifer Egan “Il tempo è un bastardo”
4- Natalia Ginzburg “Cinque romanzi brevi”
5- David Lodge “Dura, la vita dello scrittore”
6- J. R. Moehringer “Il bar delle grandi speranze”
7- Ngaio Marsh “Morte al pub”
8- Tony Parsons “Dolce attesa”
9- Katherine Pancol “Un ballo ancora”
10- Dada Rosso “Tipi torinesi”
11- Daniel N. Stern, Nadia Bruschweiler-Stern “Nascita di una madre”

E voi? Quali libri avete letto nel 2013 la cui lettura mi consigliereste caldamente?

lunedì 4 novembre 2013

La vita, ultimamente 4


Volevo raccontarvi della prima mano di rossetto che mi ero data, ma è passato troppo tempo. Dopo impegni, incombenze, un'influenza intestinale e un brutto raffreddore, il rossetto è sbavato, quasi svanito.
Quello che fatica ad andarsene è il mio vizio di programmare e pianificare, con la conseguenza di finire spesso con l'avere grosse delusioni quando scopro di non essere riuscita a rispettare le mie “tabelle di marcia”.
Ma non voglio che questo blog diventi una lagna, in realtà ho male ai muscoli della faccia a forza di sorridere.
Lascio che parlino le immagini della mia vita, ultimamente.






Sono incatenata a ciò che più amo.