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venerdì 22 aprile 2016

Reader Essentials


Domani è la Giornata Mondiale del Libro. Le iniziative si sprecano, gli inviti a leggere anche, del mio amore per i libri e per la lettura ve ne ho parlato fino alla nausea. Oggi voglio parlarvi del contorno della lettura, di oggetti frivoli, forse inutili ma proprio per questo indispensabili; così come a un piatto di cucina basta un ingrediente in più per renderlo superlativo, anche come e con cosa leggiamo può avere il potere di rendere ancora più speciale un libro.
Sono tutti oggetti di persone fisiche o realtà che seguo su Instagram, a parte la tazza, tutti completamente made in Italy, la qual cosa li rende ancora più di qualità. Ed è proprio di questo che ultimamente voglio circondarmi: talento, originalità, eccellenza e di entusiasmo, incarnato da questi artigiani e creativi.
Gli indispensabili di ogni lettore:
Una tazza per mantenere l'idratazione perché, si sa, quando un libro prende non ci si alzerebbe mai dalla poltrona.


Un portapenne per avere sempre a portata di mano una matita, per sottolineare i passaggi che ci colpiscono.


Un taccuino per trascrivere le frasi più belle o le perle di un autore.


Un segnalibro perché, se siete come me, amate poter toccare con mano a che punto del libro siete.


Una custodia per proteggere i nostri dispositivi elettronici perché, anche se amanti irriducibili della carta, siamo scesi a patti con la tecnologia per non venire sommersi da una montagna di tomi.


Facciamoci un regalo!

Tazza = BookRiot
Astuccio ...zzi miei = Funky Mama
Taccuino Oyster = Zelda Was a Writer
Segnalibro = thelapisu
Custodia I-Pad Mini = Pretty in Mad

(Photocredit: tutte le foto che ho utilizzate provengono dai siti dei produttori e sono di loro appartenenza. Rimango a disposizione nel caso ritenessero ne abbia fatto un uso improprio)

lunedì 18 aprile 2016

Dipingere un nuovo fondale

Se non vi piace la scena in cui vivete, se siete infelici, se vi sentite soli, se avete la sensazione che non succeda nulla, cambiate la scena. Dipingete un nuovo fondale, disegnate i vostri sogni, circondatevi di nuovi attori, scrivete un'altra commedia.
Mia madre spostava i mobili; ho perso il conto delle volte in cui sono tornata a casa da scuola e, aprendo la porta, sono entrata in una stanza diversa. Un giorno ho trovato lei e mio fratello bloccati in camera da letto perché si era messa in testa di spostare l'armadio (da sei ante!) ma non aveva fatto bene i calcoli. Io non sono mai arrivata a tanto ma in quest'ultimo periodo mi guardavo intorno, tra le pareti di casa, e avevo voglia di un panorama diverso, più fresco. Mi piacerebbe poter comprare un divano nuovo, cambiare il colore di alcune pareti, se stessi a guardare anche la cucina...
Che cosa posso fare, mi sono domandata, per dare un'aria diversa alla casa senza stravolgerla completamente, senza comprare nulla di nuovo, solo con oggetti già in mio possesso? Ho cambiato le foto nelle cornici!
Periodicamente le stampo, perché ho il terrore che vadano perse, inghiottite da computer e cellulare, ma non sempre (ahem, ultimamente proprio poco) le incollo sugli album, così rimangono chiuse in una scatola, in attesa di un non ben definito destino. Alcune ho iniziato a usarle come biglietti d'auguri, idea che trovo carina, non pensate?
Un pomeriggio ho radunato le cornici di casa e mi sono messa a caccia della foto perfetta. Spesso, il passo più complicato da fare è proprio stamparle, non si trova mai il tempo e la voglia di scegliere la foto, segnarsi la misura della cornice, andare del fotografo. Questa volta però, avendo le foto già stampate, ho deciso che non avrei prestato troppa attenzione alle dimensioni. Mi sono concentrata su un filo conduttore. Per soggiorno e cucina, che sono un ambiente unico, ho deciso che a fare da base sarebbe stato il colore blu e avrei scelto tra le foto fatte in vacanza, principalmente al mare.


Per la nostra camera da letto, avendo alcuni mobili sui toni del marrone, quasi nero, ho deciso che il colore di base dovesse essere il verde.


Come potete vedere le dimensioni delle foto sono tra le più disparate, alcune anche molto piccole rispetto alla cornice, ma vi confesso che il risultato mi piace tantissimo e sono contenta di avere angoli nuovi su cui soffermare lo sguardo!

lunedì 25 gennaio 2016

Make room for toys


Per la prima volta, quest'anno, finito le vacanze di Natale non ero per niente dispiaciuta di togliere tutte le decorazioni, anzi, non vedevo l'ora di fare spazio, alleggerire e dare aria alle stanze. Temevo la reazione di VV, avendo più volte espresso il suo disappunto, invece è bastato coinvolgerla per far sì che lo smontaggio dell'albero procedesse senza intoppi. Per la cronaca, la sottoscritta, anche in questo caso ha rotto una decorazioni; insomma, VV è stata più brava di me!
Riposti tutti gli scatoloni, il demone del decluttering si è impossessato di me, ve ne parlerò più dettagliatamente in seguito e ci sarà anche un'anteprima libresca, quindi stay tuned... Ora però volevo mostrarvi da dove ho incominciato, cioè chi sono state le mie prime vittime: i giochi di VV. Non ne ha mai posseduti molti e anche questo Natale non se ne sono aggiunti tantissimi, c'era comunque necessità di fare spazio a quelli nuovi e ho colto l'occasione per fare un po' di pulizia tra quelli vecchi.
Una premessa doverosa per farvi capire come sto gestendo gli spazi: casa nostra è per ora su due piani (quando finiremo la ristrutturazione saranno tre! Povere le mie ginocchia con tutte quelle scale... ), questo significa che la maggior parte della nostra giornata si svolge al piano di sotto, cioè in cucina e in soggiorno: sono stata costretta quindi a creare un angolo gioco per VV dove si trova il salotto; sarebbe bello avere una camera dove poter confinare i giochi e soprattutto il disordine ma bisogna accontentarsi quindi, sappiate, che non è mai così come la vedete qui nelle foto, se non mentre VV dorme... Pazienza, anche questa è una fase della vita.


Cercando quindi di creare per quanto possibile un po' di ordine, almeno visivo, mi sono procurata scatole e ceste per riporre (nascondere) i giochi. Facendo questo ho scoperto quanto sia un utile trucchetto per mantenere l'interresse di VV verso le sue cose; leggendo poi su internet diversi siti o blog, ho realizzato che è proprio una tecnica e pratica suggerita da molti studi infantili. Meno giochi hanno e meno sono sotto i loro occhi e meglio è per i bambini, lo dimostrano anche studi scientifici. Nascondere i giochi ho scoperto poi, con l'esperienza, fa in moda che VV si dimentichi di averli creando così scoperta e gioia ogni volta, come se fossero nuovi!


Solo recentemente ho creato un piccolo angolo gioco anche nella sua cameretta per tenere VV impegnata mentre magari io svolgo alcune faccende al piano di sopra e così ho fatto un'ulteriore scoperta: anche solo spostare di posto i giochi rende tutto nuovo e interessante! 


Quello invece ho scoperto essere più difficoltoso e far sparire del tutto i giochi, quelli magari in eccesso e troppo semplici vista l'età; VV ha un'ottima memoria ed è capitato che a distanza anche di mesi mi chiedesse che fine avesse fatto, ad esempio, un certo peluche: un po' ho fatto la gnorri, poi mi sono inventata una favola, urge però in futuro, man mano che diventerà più grande, affrontare l'argomento e potrebbe essere un'occasione per insegnarle a donare ai bambini più sfortunati. Confesso di aver provato una volta ad affrontare il discorso, dicendole che lei è molto fortunata, che possiede tanti giochi, che ci sono tanti bimbi che non ne hanno e a cui piacerebbe tanto possederne ma il messaggio non è passato come credevo, visto che dopo un po' di tempo mi sono sentita chiedere «Ci sono bimbi che vogliono i miei giochi?» Lol! Se avete suggerimenti in merito a come affrontare il discorso sul donare, sono più che ben accetti!
E voi, come gestite i giochi dei vostri bambini? Qualche scoperta utile o interessante?

I contenitori che ho usato: Scatole Ikea qui e qui
                                       Ceste Maison du Monde qui
                                       Contenitori H&M qui

mercoledì 17 settembre 2014

Like Pearls


Una tenda a incorniciare gli alberi che assumono le sfumature più belle del dorato e del bronzo. Un cuscino su cui adagiarsi. Il calore di una candela. Un piattino da cui pigramente spiluccare biscotti. Una tazza fumante di tè.
Ti aspetto autunno.

After all... I believe the nicest and sweetest days are not those on which anything very splendid or wonderful or exciting happens, but just those that bring simple little pleasures, following one another softly, like pearls slipping off a string.

Anne Shirley

Tradotto (male) da me: Dopo tutto... Io credo che i giorni più belli e dolci non siano quelli in cui accadono cose davvero splendide o meravigliose o eccitanti, ma quelli che ci regalano semplici piccoli piaceri, che si susseguono dolcemente, come perle che scivolano fuori da un nastro.

(I prodotti della foto sono tutti H&M Home)

venerdì 4 aprile 2014

Quadri d'autore



E' quasi un anno che ci siamo trasferiti nella nuova casa ma, in alcune stanze c'è l'eco da quanto sono vuote. In alcuni momenti la cosa mi disturba, mi da una brutta sensazione di provvisorio, non me la fa sentire mia. Quando sono di buon'umore mi dico che la storia di questa casa la stiamo costruendo piano piano, giorno per giorno, e con la stessa lentezza riusciremo a colonizzare tutti i suoi spazi, ogni suo angolo. Il lato positivo è che posso ancora sognare su come mi piacerebbe arredarla. Tutto, o quasi, è ancora possibile.
La libreria è una delle prime cose che ho sistemato; con il mio enorme pancione di otto mesi, salivo e scendevo lentamente dalla scaletta e assegnavo un posto a ognuno dei miei amati libri. Finito il lavoro ricordo di essermi coricata a riposare sul divano, che fronteggia la libreria, e sono rimasta lì a rimirarli.
Ditemi voi, però, se non è magnifica la possibilità, come nell'immagine qui sopra, di utilizzare un libro come un quadro, di mostrare la copertina del vostro autore preferito o quella di un libro che ha attirato la vostra attenzione proprio per l'immagine posta su quest' utlima.

Ovviamente, io non avrei nessun dubbio, lei sarebbe la mia scelta.

(Per maggiori informazioni, vi rimando alla fonte, il blog Parole di case)



venerdì 17 gennaio 2014

Mettetevi comodi


Restando in tema di buoni propositi e nuovi inizi, ecco un bellissimo zerbino per darvi il benvenuto qui, nella mia stanza tutta per me.
La porta è aperta, versatevi una tazza di te, mettetevi comodi.

Vi auguro un accogliente fine settimana.

(Immagine via LaFinesse)


mercoledì 3 aprile 2013

Verdi parole


Ieri e oggi sono state due bellissime giornate... finalmente! Ho subito incominciato a fantasticare su vestiti più leggeri, passeggiate baciate dai raggi del sole, prati fioriti su cui distendersi a leggere e sonnecchiare, scorpacciate di gelato, gelato e ancora gelato! Nell'attesa di poter realizzare questi sogni ad occhi aperti, sopra un'idea carina per portare un po' di verde nelle nostre letture.

(Via BookRiot)


mercoledì 13 marzo 2013

Home Fever


I lavori di ristrutturazione della nostra nuova casa sono giunti a buon punto. Sale così l'emozione per il nostro prossimo trasferimento e con lei l'entusiasmo e la voglia di arredare e decorare il nostro nido. Purtroppo, dopo tutte queste spese, per il momento non potremo permetterci altro che sognare e questo, per fortuna, non costa nulla!
I cuscini nella foto, ad esempio, sarebbero perfetti per il nostro salotto...

venerdì 25 gennaio 2013

Casa dolce casa


Lunedì sono iniziati i lavori di ristrutturazione in quella che sarà la nostra futura casa. Finalmente mi posso concedere il bellissimo piacere di immaginare e sognare in merito a mobili, decorazioni, tessuti... come quelli di queste foto, proprio dei toni che vorremo usare in alcune stanze. Le parole, ovviamente, quelle non possono mancare.
Vi auguro un buon fine settimana, nel caldo abbraccio delle mura dei vostri nidi.

(Immagini via DAS Architetti)


lunedì 21 gennaio 2013

Tetris


Me ne rendo conto, siamo già oltre la metà di gennaio, però sono curiosa di sapere: stilata la lista dei buoni propositi? Che cosa vi siete promessi? Quali obiettivi vi siete dati per questo nuovo anno? Sarei curiosa e ve ne sarei grata, se decideste di condividerli con me.
Non è mia abitudine darmi dei traguardi, oltre al fatto che mentalmente vivo ancora secondo il calendario scolastico, quindi per me il vero inizio è sempre settembre. Mi piace fare i bilanci, guardarmi indietro e pensare a tutta la strada percorsa fino a quel momento, cercare di capire se e cosa ho imparato, provare a fermare quello che la vita mia ha insegnato. Ma a darmi degli obiettivi non sono per niente brava e quando ci provo, spesso vado incontro a delusione certa, quell'amaro in bocca che è proprio difficile da sopportare.
L'altro giorno, però, ho riletto alcune pagine del mio diario; è stato interessante ripercorrere l'inizio del 2012, ma non solo, ho anche provato un forte senso di sconforto. Non è stato piacevole notare che alcune “lamentele” verso me stessa e alcuni miei atteggiamenti vanno ripetendosi, ho avuto l'impressione di essere ferma sempre allo stesso punto. Soprattutto mi sono interrogata sul perché io non riesca ad essere un po' più indulgente verso me stessa, sul perché io insista a voler cambiare delle parti di me, quando forse l'esperienza mi sta dicendo che farei meglio ad accettarle ed accoglierle, così come sono. Questa potrebbe essere la sfida per questo nuovo anno: imparare ad apprezzare “i pezzi” di noi che la vita ci ha donato e cercare di incastrarli al nostro meglio. Cosa ne pensate?
Un po' come i post-it dell'immagine, non li trovate deliziosi? E poi io adoravo giocare a Tetris... e adoro fare le liste!

(Immagine via Suck Uk)

giovedì 5 luglio 2012

Doccia da leggere


Con questo caldo si vorrebbe passare il tempo sotto la doccia. Con questa tenda, lo si può fare anche leggendo.



lunedì 7 maggio 2012

Pagine al vento


A Barcellona ci sono palazzi che sembrano pagine di libri sfogliate dal vento.



martedì 1 maggio 2012

Will be read


Avete un luogo particolare dove tenete i libri ancora da leggere? I miei volumi in attesa di essere ancora letti occupano ben tre ripiani della mia libreria. Se non siete persone molto, troppo precise come la sottoscritta, questa libreria potrebbe aiutarvi a fare un po' di ordine.

(via Book Riot)


sabato 28 gennaio 2012

domenica 8 gennaio 2012

Sbocciare



Voglia di qualcosa di nuovo, di fresco. Le infinite possibilità che regala qualcosa che è solo all'inizio, che è appena sbocciato. E quante cose possono nascere da un libro...

(Segnalibro via Think BigChief)


venerdì 4 novembre 2011

What a lot we lost



In questi giorni mi piacerebbe ricevere la coccola di trovare nella buca della posta una lettera per me; sarebbe come una sorpresa che illumina una giornata uggiosa, una carezza che consola, un abbraccio che riscalda... 

What a lot we lost when we stopped writing letters. You can't reread a phone call.

Liz Carpenter

(immagini via Brooklin Limestone)


mercoledì 22 giugno 2011

Al muro

Quando si dice tappezzare la casa di libri...



Per chi non ne ha mai abbastanza!